Meteo, ecco il clamoroso ribaltone tanto atteso. Una forte perturbazione da nord, tra il 10 e il 12 di novembre darà luogo ad un calo termico di oltre 20 gradi e neve anche a quote basse. Un’improvvisa svolta è in arrivo, definibile quasi come un colpo di scena, considerando che l’anticiclone che dominava l’Europa e l’Italia dalla seconda metà di febbraio sembrava inamovibile.

Tuttavia, ora tutto sta per cambiare radicalmente. Un deciso afflusso di aria artica marittima, seguito da una successiva massa d’aria continentale, si appresterà a invadere l’Europa orientale. Approfittando dell’alta pressione centrata sulla Gran Bretagna, questa massa d’aria si sposterà lungo il suo bordo orientale per immergersi nell’Adriatico già dal prossimo fine settimana, con conseguenze che si protrarranno fino agli ultimi giorni di novembre 2023.
Meteo, prima neve dell’inverno 2023-2024 a quote basse
Questo repentino cambiamento è quasi inaspettato, considerando il clima mite che ha caratterizzato molte nazioni europee centro-meridionali negli ultimi giorni. Probabilmente, sarà solo un preludio di quanto potrebbe accadere nel mese di marzo (per ulteriori dettagli sulle proiezioni di marzo, clicca qui), ma questa è un’altra storia.

Per ora, concentriamoci sull’arrivo di questa massa d’aria perturbata tra il 10 e il 12 di novembre, quando l’aria fredda avrà completamente invaso gran parte dell’Italia. Il freddo si farà sentire fin dalle prime ore di domenica, inizialmente proveniente dalla porta della bora e diffondendosi rapidamente sulle regioni centro-settentrionali, mentre raggiungerà il meridione peninsulare in modo più graduale. Anche le isole maggiori sperimenteranno temperature più basse, accompagnate da piogge.
Meteo, evoluzione fredda
Nel frattempo, un vortice depressionario risalirà dall’Africa, agendo come ulteriore richiamo per l’aria fredda oltre l’Adriatico. Contemporaneamente, un minimo tirrenico si formerà sul Tirreno settentrionale. Questa configurazione particolare, favorirà e intensificherà le precipitazioni. Nevicate sono attese anche a quote basse, interessando Romagna e le regioni settentrionali oltre i 900-1.000 metri.
Svolta fredda, ci ritorneremo
Tuttavia, è importante notare che le previsioni potrebbero subire cambiamenti significativi, poiché la configurazione prevista è soggetta a piccole oscillazioni che potrebbero determinare l’uscita di alcune regioni dalle precipitazioni nevose e il coinvolgimento di altre al momento escluse. Pertanto, è possibile che si verifichino ribaltamenti nelle previsioni fino all’ultimo momento.










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