Indice AO: Oscillazione Artica
L’indice AO, noto anche come Oscillazione Artica, è un indicatore descrittivo appartenente alle teleconnessioni atmosferiche. Questo indice varia in modo non stagionale e non segue particolari schemi periodici. Viene calcolato sulla base della differenza di pressione tra l’Artico e le regioni di medie e basse latitudini, generalmente comprese tra il 37° e il 45° parallelo. Tale differenza di pressione è un indicatore della forza del vortice polare, influenzando così i modelli climatici su scala globale.
AO index osservato e previsione Ensemble
Nella figura sono mostrati i valori dell’AO index osservato registrati negli ultimi 120 giorni insieme alle previsioni Ensemble. Gli indici sono normalizzati utilizzando la deviazione standard dell’AO index mensile monitorato tra il 1979 e il 2000. Una media mobile di 3 giorni viene applicata alle serie temporali delle previsioni.
Nel primo diagramma, l’AO index osservato è rappresentato da una linea nera, mentre le 11 previsioni Ensemble GFS sono indicate da linee rosse a partire dall’ultimo giorno di osservazione.
Negli altri diagrammi, l’AO index osservato (linea nera) è sovrapposto alla media degli 11 ensemble (linea blu), mentre la zona gialla rappresenta i valori compresi entro una deviazione standard dalla media degli ensemble. Infine, le linee rosse mostrano l’intervallo massimo e minimo degli indici previsti.
Indice AO e Correlazione con il NAM
L’Indice AO è strettamente collegato all’Indice NAM. L’oscillazione tra le pressioni a livello del mare a latitudini polari e temperate è stata identificata da Edward Lorenz e definitivamente accettata nel 1998 da David WJ Thompson e John Michael Wallace. La strutturazione del vortice polare è particolarmente importante in inverno, poiché determina le sorti meteorologiche di Europa, Asia centrosettentrionale e Nord America, influenzando quanto l’aria fredda del vortice polare possa incidere sul clima delle medie latitudini. L’Indice AO si caratterizza in due fasi principali: fase positiva e fase negativa.
Indice AO: Fase positiva
Un gradiente positivo, ossia alta pressione alle medie latitudini e bassa pressione alle latitudini polari, determina un vortice polare particolarmente profondo e attivo. Questo rafforza le correnti occidentali, che diventano più intense e meno ondulate, limitando così gli scambi di calore con le latitudini inferiori. Di conseguenza, il freddo si concentra nelle alte latitudini e, in particolare, sull’Europa, dove dominano le miti correnti atlantiche occidentali.
Indice AO: Fase negativa
Un gradiente negativo, ossia bassa pressione alle medie latitudini e alta pressione nelle regioni polari, destabilizza il vortice polare. A seconda dell’ampiezza del fenomeno, il vortice polare può semplicemente ellitticizzarsi o arrivare a scindersi in due o anche tre parti, fenomeno noto come splitting del vortice polare. Queste parti emigrano a sud, causando severe ondate di freddo alle medie latitudini.
Indice AO: Riepilogo
- AO (Arctic Oscillation): Differenza di pressione tra il circolo polare artico e le medie latitudini.
- AO+: Vortice polare compatto e flusso più zonale, con scambi meridiani assenti o molto deboli.
- AO-: Vortice polare debole. In questa situazione, è più probabile che si formino aree di alta pressione al Polo, soprattutto nelle zone delle Aleutine e/o della Groenlandia, facilitando l’invasione di correnti fredde o gelide verso le medie latitudini.




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