La perturbazione nordica porterà nel weekend la neve sulle Alpi e anche sulle cime più elevate dell’Appennino
L’Estate sarà spazzata via all’improvviso e il meteo di Settembre assumerà una nuova veste. Non saranno le classiche perturbazioni atlantiche a decretare l’inizio della nuova stagione, ma una massiccia discesa fredda da nord. Ci sarà quindi un passaggio climatico da un estremo all’altro

Non è così raro assistere alle prime irruzioni fredde nella seconda parte di Settembre, ma quest’anno il ribaltone sarà davvero brusco considerando il caldo anomalo che ancora attualmente domina sull’Italia. Nessuno si aspetterebbe di sperimentare un cambio stagionale così improvviso, eppure accadrà sul serio.
L’Estate non è stata finora mai messa in discussione, ma ha solo subito un parziale declino. Il weekend segnerà invece un autentico capovolgimento, capace di catapultare l’Italia dall’Estate all’Autunno in una manciata di ore, specie sulle zone maggiormente colpite dal maltempo.
Di certo lo stravolgimento si avvertirà in modo particolarmente importante in montagna, dove il crollo termico sarà ancora più deciso e senza limitazioni. D’altronde l’Italia sarà colpita da una massa d’aria d’estrazione artico marittima, quindi maggiormente fredda soprattutto in quota.
Meteo, neve su Alpi e Appennino
Il calo termico sarà notevole non solo col dilagare dell’aria fredda, ma anche in concomitanza delle precipitazioni che rovesceranno la stessa aria artica verso il basso. Così si spiega l’arrivo della prima neve sulle Alpi, fino a quote decisamente anomale per il periodo.
Le precipitazioni più intense sono attese in particolar modo sabato 17, con la neve che si porterà fino attorno ai 1500 metri di quota sui versanti settentrionali alpini e più in basso oltre confine. A tratti la neve sconfinerà a quote ancora più basse durante i rovesci più intensi.
Previsioni domenica
Domenica 18 i fenomeni tenderanno ad attenuarsi, ma non mancheranno ulteriori nevicate sul comparto centro-orientale alpino. Lungo le aree prossime al confine i fenomeni risulteranno a tratti più significativi, con ancora la neve che potrà facilmente sconfinare fino attorno ai 1500 metri, se non al di sotto.
Qualche nevicata raggiungerà anche le cime dell’Appennino Centro-Settentrionale, in genere a partire dai 2000 metri. Le zone più esposte alle precipitazioni saranno quelle del versante adriatico, in particolare i comprensori abruzzesi.
La sfuriata fredda non sarà mordi e fuggi e potrebbe attrarre altri impulsi d’aria polare per la prima parte della prossima settimana. Non sono da escludere altre spruzzate di neve in Appennino attorno al 20-22 Settembre, localmente a quote anche più basse. Vedremo meglio quest’ipotesi nei prossimi aggiornamenti.
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