Meteo, ci dirigiamo verso un inverno destinato a diventare un capitolo storico, caratterizzato da un freddo intenso e abbondanti nevicate già a partire da dicembre. Questa prospettiva emergente è delineata dai modelli fisico-matematici, i quali suggeriscono una stagione imminente epocale, senza precedenti da diversi anni.

Sarà altamente probabile che nell’inverno 2023-2024 ci possa essere grande gelo con il ritorno del temuto Buran. Ma cosa ci riserva il futuro? Il modello matematico europeo, riconosciuto come il più affidabile sia nelle previsioni a breve termine che nelle proiezioni a lungo raggio, sta attualmente cercando di interpretare l’evoluzione delle strutture bariche nell’emisfero settentrionale attraverso una serie di aggiornamenti a lungo termine.
Meteo inverno, che configurazioni bariche attenderci?
Per quanto riguarda la disposizione di alte e basse pressioni, il modello europeo sembra confermare la presenza del fenomeno La Niña, suggerendo la possibilità di un forte blocco anticiclonico nel Pacifico settentrionale. Questo potrebbe generare un sistema di bassa pressione sul Canada orientale, con la corrente a getto che oscillerà intensamente tra queste due strutture bariche.

Per il Nord Atlantico, l’ECMWF prevede un modello NAO positivo, indicando una corrente a getto vivace sulle isole britanniche e in Scandinavia. Va notato che questa configurazione NAO positiva, sbilanciata verso ovest, potrebbe consentire situazioni invernali inusuali in Europa.
Il ruolo dell’alta pressione
Se l’alta pressione delle Azzorre riuscisse a estendersi verso le latitudini superiori europee, bloccando la corrente a getto, ciò potrebbe permettere correnti gelide provenienti dalla Russia settentrionale di riversarsi nel Mediterraneo centrale, portando nevicate significative nelle pianure e anche sulle spiagge, soprattutto sul versante adriatico, più esposto alle correnti fredde da est.
Meteo, non solo El Nino ma anche cambiamenti climatici
Tuttavia, va notato che le temperature del prossimo inverno saranno influenzate non solo da El Niño, ma anche da un fenomeno climatico più significativo: il riscaldamento globale.

L’accelerato aumento delle temperature medie globali ha reso le stagioni invernali notevolmente più miti rispetto a 30-40 anni fa, e a meno di eventi climatici imprevedibili e drastici (come grandi eruzioni vulcaniche o improvvisi cambiamenti marini), anche la stagione invernale 2023/2024 dovrebbe risultare meno fredda della media trentennale di riferimento (1991-2020).
In conclusione, siamo convinti, che già il mese di dicembre 2023 possa portare una settimana di meteo inverno molto crudo con nevicate frequenti a quote basse. Ma anche gennaio 2024, riserverà grandi sorprese sul fronte del freddo e della neve.










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