Inverno 2023-2024 con il fenomeno climatico noto come El Niño che ha fatto il suo ritorno, segnalando una possibile intensificazione delle temperature globali e degli eventi meteorologici estremi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (WMO) ha emesso un avvertimento sulle potenziali minacce che questo evento potrebbe rappresentare per la vita umana e l’agricoltura in varie parti del mondo.

El Niño è famoso per innalzare le temperature globali e accentuare gli eventi meteorologici estremi. Il suo manifestarsi è collegato alle variazioni delle temperature e dei venti nell’Oceano Pacifico, alternandosi con il fenomeno La Niña
Inverno 2023-2024, rapporto tra i fenomeni meteo e la presenza di El Nino
El Niño influenza la distribuzione delle acque calde nell’Oceano Pacifico, determinando cambiamenti significativi nei modelli meteorologici globali. Ciò può tradursi in condizioni più secche e calde nel nord degli Stati Uniti, piogge intense e alluvioni nella costa del Golfo e nel sud-est degli Stati Uniti, e inverni più freddi in Europa settentrionale. A livello globale, è previsto un aumento della temperatura di circa 0,2 gradi Celsius durante El Niño, avvicinandosi al limite critico di 1,5 gradi Celsius di riscaldamento globale.

Inverno 2023-2024, il caldo potrebbe avere ripercussioni?
Le variazioni delle precipitazioni in America Latina stanno sollevando preoccupazioni per il settore agricolo. Nel primo trimestre del 2024, si prevedono forti piogge in paesi come Perù ed Ecuador, mentre altre regioni come il Brasile potrebbero affrontare condizioni di siccità. L’agricoltura, che comprende colture, allevamento, foreste e pesca, è particolarmente vulnerabile, con potenziali perdite economiche significative dovute a condizioni. El Niño rappresenta una minaccia diretta per la vita marina lungo la costa del Pacifico. Di solito, un fenomeno chiamato “upwelling” porta acque fredde e ricche di nutrienti in superficie. Durante El Niño, questo processo viene interrotto, causando una diminuzione del fitoplancton e, di conseguenza, del cibo disponibile per alcuni pesci.
El Nino, una minaccia
Le acque in riscaldamento dell’Oceano Pacifico stanno mettendo a rischio i rettili delle Isole Galapagos. Le iguane marine nere, uniche di quest’arcipelago, dipendono dalle alghe come principale fonte di cibo. Tuttavia, l’aumento delle temperature riduce la disponibilità di alghe, mettendo le iguane a rischio di denutrizione. Anche le popolazioni di tartarughe delle isole sono a rischio a causa delle forti piogge che possono allagare i loro nidi, compromettendo la riproduzione.
In considerazione di questo contesto, la comunità internazionale e gli enti locali sono chiamati ad agire con urgenza per mitigare gli effetti potenzialmente devastanti di questo potente fenomeno climatico.
Evoluzione meteo inverno 2023-2024 in Italia
L’evoluzione propende per una prima parte della stagione invernale (dicembre in particolare) molto blanda. Qualche nevicata anche in pianura ed un paio di forti ondate di gelo attese tra il mese di gennaio 2024 e quello di febbraio






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