Ogni anno, con l’avvicinarsi di settembre, cresce l’attesa per capire come sarà il meteo nel passaggio dall’estate all’autunno. Il mese di settembre 2025 rappresenta un periodo particolarmente delicato per il clima italiano: da una parte troviamo ancora le rimanenze delle alte pressioni estive, dall’altra iniziano a farsi strada le prime perturbazioni atlantiche tipiche dell’autunno.

Prima di addentrarci nel dettaglio delle previsioni, occorre ricordare un punto fondamentale: la natura caotica dell’atmosfera rende impossibile spingersi con precisione oltre i pochi giorni. Le previsioni cosiddette “classiche”, cioè quelle che indicano il tempo in una singola località o in uno specifico momento della giornata, funzionano solo sul breve periodo. Quando si guarda più avanti, come nel caso delle tendenze stagionali, il linguaggio cambia: non più indicazioni puntuali, ma scenari probabilistici basati su medie, anomalie e modelli numerici complessi.
Meteo lungo termine: settembre 2025
Le proiezioni di lungo termine come quelle per settembre 2025 si fondano su un insieme di calcoli che sfruttano supercalcolatori, modelli matematici e un’enorme quantità di dati atmosferici e oceanici. Questi vengono rielaborati più volte, con approccio “ensemble”, simulando differenti possibili traiettorie del sistema atmosfera-oceano. A ciò si aggiunge l’esperienza del meteorologo, capace di leggere i segnali e interpretare le mappe. Il risultato è una previsione probabilistica che non ci dice se pioverà in una città precisa in un dato giorno, ma ci aiuta a intuire se il mese sarà più caldo, più piovoso o più secco rispetto alle medie climatiche.
Le tendenze che seguono si riferiscono al periodo compreso tra 25 agosto e 21 settembre 2025 (emissione del 22 agosto, con aggiornamento previsto per venerdì 29 agosto).
25 – 31 agosto 2025: instabilità al Nord, caldo al Sud
La fine di agosto segna un primo passaggio importante. In questa settimana, il regime atmosferico sarà dominato da correnti sud-occidentali debolmente cicloniche, capaci di portare piogge soprattutto al Nord e su parte del Centro. Qui si registrerà anche una tendenza a temperature inferiori alla media stagionale, segnale che l’autunno sta iniziando a bussare alle porte.
Diversa la situazione all’estremo Sud e in Sicilia, dove farà capolino un promontorio anticiclonico. Ciò significherà tempo più asciutto e caldo sopra la norma, con giornate ancora tipicamente estive. Sul resto del Paese, invece, il quadro rimane neutro, senza scostamenti significativi dai valori tipici di fine agosto.
In sintesi: chiuderemo agosto con un’Italia spaccata in due, instabilità e fresco al Nord, caldo e stabilità al Sud.
1 – 7 settembre 2025: correnti più zonali e stabilità al Sud
Con l’ingresso nel mese di settembre 2025, lo scenario atmosferico evolve. Le correnti assumono una componente più zonale, ossia con un flusso prevalentemente da ovest verso est. Questo riduce le anomalie negative viste a fine agosto.
In particolare, il Meridione, la Sardegna e parte del Centro beneficeranno di un regime anticiclonico, con meno piogge del normale e giornate in prevalenza stabili. Sul resto del Paese, le precipitazioni saranno vicine alle medie climatologiche, senza eccessi.
Le temperature mostreranno ancora un quadro contrastato:
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Nord e Toscana: valori leggermente sotto la norma.
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Centro e Sardegna: in linea con le medie.
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Sud: caldo superiore alla norma, con ancora possibili punte di estate piena.
Il quadro complessivo suggerisce quindi un inizio settembre con residui estivi soprattutto al Sud, mentre al Nord si avverte già l’aria più fresca.
8 – 14 settembre 2025: anticiclone sul Mediterraneo occidentale
Nella seconda settimana del mese, le correnti si mantengono di tipo zonale, ma con una novità importante: si evidenzia una anomalia anticiclonica sul Mediterraneo centro-occidentale. Ciò significa che un debole promontorio tenderà a stabilizzarsi proprio in prossimità dell’Italia.
Questo favorirà un regime pluviometrico inferiore alla media, ossia piogge meno frequenti rispetto al normale, soprattutto al Centro e al Sud. Solo le aree a nord del fiume Po non mostreranno particolari variazioni, rimanendo su valori in linea con le medie.
Per le temperature, invece, si avrà una situazione più equilibrata:
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Centro-Nord peninsulare: valori nella norma.
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Sud e Isole: rialzo termico con giornate ancora calde.
Insomma, il cuore di settembre 2025 potrebbe regalare ancora scampoli d’estate, specialmente al Meridione, mentre al Nord si mantiene un contesto più vicino all’autunno.
15 – 21 settembre 2025: neutralità e promontorio al Sud
L’ultima parte del periodo in esame mostra un flusso in quota a prevalente componente zonale, con un lieve accenno di promontorio sul Meridione. Il contesto generale appare neutrale, senza forti anomalie rispetto alla norma.
Dal punto di vista pluviometrico e termico:
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Centro-Sud e Isole: prevale un quadro più asciutto e con temperature sopra media, quindi giornate calde e stabili.
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Nord: situazione neutrale, in linea con la climatologia di metà settembre, senza particolari eccessi.
Si delinea dunque un finale di periodo con clima più estivo al Sud, mentre al Nord si consolida la transizione verso l’autunno meteorologico.
Bilancio complessivo: cosa aspettarsi da settembre 2025
Tirando le somme delle quattro settimane analizzate, il mese di settembre 2025 sembra caratterizzarsi per una doppia faccia dell’Italia:
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Nord Italia: piogge frequenti nella parte finale di agosto e nella prima settimana di settembre, con temperature in generale sotto la media. Più avanti, la tendenza diventa neutra, ma senza particolari episodi di caldo. Qui l’autunno farà sentire i suoi primi segnali in anticipo.
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Centro Italia: quadro più variegato, con un inizio più instabile e fresco, seguito da una fase di normalità e, nella seconda metà del mese, un progressivo ritorno di condizioni stabili.
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Sud e Isole: prevale il dominio dell’anticiclone, con caldo sopra la norma e scarse precipitazioni. Settembre 2025 potrebbe dunque risultare più estivo del solito, soprattutto nella seconda parte.
Uno sguardo oltre: il valore delle tendenze a lungo termine
Le indicazioni appena descritte non rappresentano una previsione classica, ma piuttosto una tendenza meteo-climatologica. Questo significa che non possiamo sapere se pioverà a Roma il 10 settembre o se a Milano farà fresco il 15, ma possiamo ragionevolmente ipotizzare il comportamento medio del mese.
Le previsioni a lungo termine, pur con i loro limiti, hanno un grande valore pratico. Possono infatti aiutare ad anticipare eventi estremi, come ondate di caldo, piogge abbondanti o periodi siccitosi, fornendo un supporto a settori strategici come l’agricoltura, la gestione idrica, la protezione civile.
Per settembre 2025, il quadro che emerge è quello di un’Italia divisa: il Nord guarda già all’autunno, mentre al Sud l’estate sembra non voler abbandonare la scena.
Conclusione
Il mese di settembre 2025 si prospetta dunque come una fase di transizione, segnata da differenze marcate tra le varie aree del Paese. Il Nord dovrà fare i conti con piogge e fresco, il Centro vivrà una situazione intermedia, mentre il Sud e le Isole continueranno a sperimentare un clima più estivo e asciutto della norma.
Le tendenze mostrano ancora una volta quanto sia complesso il lavoro della meteorologia a lungo termine: un intreccio di modelli, dati e interpretazione che non mira a descrivere il singolo giorno, ma a offrire una bussola per orientarsi nelle settimane a venire.










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