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Caldo · 28 Luglio 2026 ore 07:31

Meteo lungo termine: Agosto 2026 si apre con il grande caldo

L'anticiclone africano torna protagonista sull'Italia portando sole stabile e temperature oltre la media. La prima settimana di agosto registra anomalie termiche significative al Nord e nel Centro, con precipitazioni generalmente scarse.

Gianfranco Spensieri In redazione Gianfranco Spensieri
Meteo lungo termine: Agosto 2026 si apre con il grande caldo

Meteo lungo termine: l’inizio di agosto 2026 sarà caratterizzato dal ritorno deciso dell’anticiclone africano sul bacino del Mediterraneo, con condizioni di tempo stabile, precipitazioni inferiori alla norma su gran parte dell’Italia e temperature diffusamente superiori alle medie climatiche. Le ultime elaborazioni dei modelli probabilistici delineano un avvio di mese dominato dall’alta pressione subtropicale, mentre solo nella seconda parte della prima metà di agosto potrebbero manifestarsi segnali di un lieve ridimensionamento del caldo, pur senza un vero cambio di circolazione.

Meteo lungo termine: anticiclone africano protagonista tra fine luglio e inizio agosto

Le più recenti proiezioni del meteo lungo termine evidenziano una configurazione atmosferica favorevole alla progressiva espansione dell’anticiclone nordafricano verso l’Europa centro-meridionale e l’Italia.

Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto la pressione atmosferica sarà mediamente superiore ai valori climatologici, favorendo condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato su gran parte della Penisola. Le perturbazioni atlantiche rimarranno relegate a latitudini più settentrionali, mentre sul Mediterraneo centrale prevarrà una massa d’aria molto calda di origine subtropicale.

Le precipitazioni saranno generalmente inferiori alla media soprattutto al Nord e lungo buona parte delle regioni centrali tirreniche, mentre soltanto alcune aree del Centro-Sud e delle Isole Maggiori potrebbero registrare valori più vicini alla climatologia del periodo.

Prima settimana di agosto: caldo in aumento e piogge sempre più rare

Nel periodo compreso tra il 27 luglio e il 2 agosto, il quadro previsto dal meteo lungo termine mostra un consolidamento dell’alta pressione africana.

L’atmosfera risulterà stabile su gran parte del Paese, con cieli spesso sereni o poco nuvolosi e fenomeni limitati quasi esclusivamente ai rilievi alpini durante le ore più calde.

Dal punto di vista termico, il segnale appare piuttosto evidente: gran parte delle regioni italiane potrebbe sperimentare temperature superiori alla media climatologica, con anomalie più marcate sulle regioni settentrionali e sulle aree interne del Centro. Soltanto alcuni settori dell’Adriatico centrale, del Molise, della Puglia e della Sicilia potrebbero mantenersi su valori più vicini alla norma.

L’assenza di precipitazioni significative favorirà inoltre un progressivo aumento dello stress idrico soprattutto nelle aree già interessate da settimane relativamente asciutte.

Dal 3 al 9 agosto il grande caldo potrebbe intensificarsi

Secondo le ultime elaborazioni, il periodo compreso tra il 3 e il 9 agosto potrebbe rappresentare la fase più stabile dell’intera tendenza.

Il promontorio subtropicale continuerebbe infatti a dominare il Mediterraneo centrale, mantenendo condizioni di elevata stabilità atmosferica e limitando il transito delle perturbazioni.

Le precipitazioni resterebbero inferiori alla media su gran parte della Penisola, con qualche locale eccezione tra Lazio, Cilento, Sicilia e Sardegna, dove i quantitativi potrebbero risultare più vicini ai valori tipici del periodo.

Le temperature mostrano invece un segnale ancora più deciso rispetto alla settimana precedente. La probabilità di registrare valori diffusamente superiori alla norma appare elevata, con possibili giornate molto calde soprattutto sulle pianure del Nord, lungo le regioni tirreniche e nelle aree interne del Centro-Sud.

Qualora questo scenario venisse confermato dai prossimi aggiornamenti modellistici, l’Italia potrebbe vivere una nuova intensa fase di caldo estivo nel cuore della stagione.

Seconda decade di agosto: possibile lieve attenuazione del dominio anticiclonico

Tra il 10 e il 16 agosto i modelli probabilistici iniziano a intravedere un possibile, graduale indebolimento dell’anomalia anticiclonica.

Non si tratta, almeno allo stato attuale, dell’arrivo di una vera fase perturbata, ma piuttosto di un ritorno verso una circolazione leggermente più occidentale che potrebbe favorire un aumento dell’instabilità soprattutto sulle Alpi e localmente lungo l’Appennino.

Le precipitazioni rimarrebbero comunque inferiori alla norma sulle regioni nord-occidentali, sulle pianure del Nord, sulla Toscana settentrionale e lungo parte delle regioni adriatiche centrali, mentre sul resto del Paese i quantitativi potrebbero avvicinarsi ai valori medi del periodo.

Anche in questa fase il quadro termico resterebbe orientato verso valori superiori alla climatologia, sebbene con anomalie probabilmente meno marcate rispetto ai giorni precedenti.

Meteo lungo termine: agosto parte con una nuova ondata di caldo

Nel complesso, il meteo lungo termine conferma uno scenario favorevole ad un inizio di agosto decisamente estivo.

L’alta pressione africana dovrebbe infatti garantire prevalenza di sole, precipitazioni generalmente scarse e temperature spesso oltre la media climatologica su gran parte della Penisola. Il rischio di nuove ondate di calore appare quindi concreto, soprattutto durante la prima settimana del mese.

Va comunque ricordato che le previsioni meteo a lungo termine rappresentano tendenze probabilistiche e non consentono di definire con precisione il tempo previsto nelle singole località o nelle singole giornate. I prossimi aggiornamenti permetteranno di valutare se il caldo intenso sarà destinato a protrarsi anche nella seconda metà di agosto oppure se inizieranno a comparire segnali più concreti di un graduale cambiamento della circolazione atmosferica.

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