Il meteo delle prossime ore porta con sé un cambio di passo deciso: l’inverno torna protagonista con una perturbazione fredda capace di riportare la neve anche in pianura, soprattutto al Nord e su parte del Centro Italia. Un evento non scontato dopo settimane caratterizzate da temperature più miti del normale e condizioni atmosferiche spesso instabili ma senza episodi significativi di freddo incisivo. Questa nuova fase, invece, apre scenari molto diversi, con aria artica in ingresso e termometri pronti a scendere in modo sensibile.

Secondo le ultime analisi, la combinazione tra il calo delle temperature e le precipitazioni attese nelle prossime ore creerà le condizioni ideali per nevicate estese non solo in montagna ma anche in città della pianura, dove il fenomeno risulta sempre tra i più attesi, sia per gli appassionati sia per chi deve gestire mobilità e sicurezza. Le prossime 24–48 ore saranno decisive e potrebbero lasciare il segno in più regioni.
Meteo: ecco dove potrebbe nevicare anche in pianura
La perturbazione in arrivo sarà accompagnata da correnti fredde settentrionali, responsabili di un marcato calo termico. Il cuore dell’aria più gelida si posizionerà sul Nord Italia, ma gli effetti si estenderanno progressivamente anche al Centro. Al Sud, invece, si manterrà un clima più variabile, con fenomeni prevalentemente piovosi e venti intensi.
Nelle prossime ore la neve potrebbe raggiungere la pianura su diversi settori della Valle Padana. Fra le città dove le probabilità risultano più elevate troviamo:
Piemonte: possibili nevicate su Torino, Cuneo, Asti, Alessandria.
Lombardia: fiocchi possibili su Milano, Pavia, Lodi, Cremona, Bergamo.
Emilia Romagna: nevicate probabili su Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.
Veneto e Friuli Venezia Giulia: episodi nevosi fino a bassa quota su Verona, Vicenza, Treviso e Udine.
La neve potrebbe cadere anche con temperature leggermente positive al suolo, grazie all’intensità delle precipitazioni e al raffreddamento indotto dalla colonna d’aria, fenomeno tipico durante gli ingressi artici.
Meteo: le tempistiche previste
Il peggioramento più intenso è atteso dalla serata di oggi, con un coinvolgimento progressivo delle diverse aree:
Nord-Ovest: prime nevicate da pomeriggio/sera.
Nord-Est e Lombardia: fenomeni più diffusi tra notte e mattina successiva.
Appennino centrale: neve dai 500–700 metri con sconfinamenti più in basso in caso di rovesci intensi.
La fase più attiva della perturbazione avrà una durata complessiva di circa 36 ore, dopodiché le precipitazioni tenderanno a indebolirsi, ma le temperature rimarranno basse, mantenendo la neve al suolo dove accumulerà.
Accumuli previsti
Gli accumuli nevosi in pianura dipenderanno dall’intensità delle precipitazioni e dalla tenuta termica del terreno, spesso ancora tiepido. Tuttavia, nelle aree più esposte potrebbero formarsi depositi significativi, intorno a:
3–5 cm in pianura su Piemonte e Lombardia occidentale.
5–10 cm nelle zone pedemontane e interne della Pianura Padana.
10–20 cm sulle aree collinari e in Appennino oltre 700–800 metri.
Nelle aree urbane la neve potrà essere inizialmente mista a pioggia, ma con probabile trasformazione in fiocchi compatti durante la notte, quando la temperatura tenderà ulteriormente a scendere.
Meteo: vento forte e rischio gelate dopo la neve
Un aspetto da non sottovalutare è il cambio brusco della circolazione atmosferica successivo al passaggio del fronte freddo. Dietro la perturbazione si farà strada un intensa ventilazione da Nord, capace di:
Favorire la formazione di gelate diffuse al mattino.
Compattare gli accumuli nevosi al suolo.
Creare problemi alla viabilità, soprattutto lungo autostrade e valichi.
Nel corso delle prossime 48 ore sono previste temperature minime fino a -3/-5°C in pianura e valori sottozero più marcati nelle vallate interne e nelle zone innevate.
Meteo: gli effetti sul Centro e Sud Italia
Spostandosi verso sud, la perturbazione porterà un peggioramento più associato a piogge e temporali. Le regioni tirreniche saranno le più esposte, con precipitazioni anche abbondanti su Toscana, Lazio e Campania. In Appennino centrale quota neve in calo fino a 600–800 metri, mentre più in basso eventuali sconfinamenti bianchi saranno da attribuire a rovesci più intensi.
Al Sud e sulle Isole il meteo resterà ventoso e instabile, con fenomeni sparsi e mare molto mosso o agitato.
Tendenza meteo successiva
Guardando oltre le prossime ore, il quadro meteorologico potrebbe rimanere governato da correnti fredde per diversi giorni. Non si esclude il ritorno di ulteriori impulsi perturbati provenienti dal Nord Europa, potenzialmente in grado di riportare nuove fasi di maltempo invernale.
Questo significa che, pur con un parziale miglioramento, il clima continuerà a rimanere tipico dell’inverno pieno, con temperature rigide e possibili nuove occasioni per nevicate anche a bassa quota.
Conclusioni
Le prossime ore si annunciano cruciali per il meteo in Italia, con un peggioramento significativo guidato da aria artica e dalla possibilità concreta di vedere neve anche in pianura in molte città del Nord e localmente del Centro. Sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti ora per ora, soprattutto per le ripercussioni su traffico, attività scolastiche, trasporti pubblici e sicurezza stradale.
La situazione resta dinamica e potenzialmente rilevante, e potrebbe rappresentare uno degli episodi nevosi più interessanti della stagione.






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