Con la fine dell’estate meteorologica (31 agosto), l’attenzione si sposta su settembre, il mese che segna la transizione tra le torride giornate estive e i primi segnali dell’autunno. Ma il meteo di settembre 2025 sarà davvero allineato con le attese stagionali?

Secondo le ultime tendenze a lungo termine, il mese potrebbe essere diviso in due fasi: una prima parte ancora dominata dall’anticiclone, con caldo residuo e poche piogge, e una seconda parte più instabile, con i primi affondi di aria fresca e temporali anche intensi.
1ª decade (1-10 settembre): estate bis in molte regioni
Il mese inizierà con temperature ancora estive, soprattutto al Centro-Sud. Le massime oscilleranno tra i 28 e i 33°C, con punte di 35°C nelle zone interne della Puglia, Sicilia e Sardegna. Anche le notti saranno miti, con minime sopra i 20°C in molte città italiane, da Roma a Napoli, da Bari a Cagliari.
Il Nord Italia potrebbe invece sperimentare una maggiore variabilità, con qualche temporale pomeridiano sulle Alpi e localmente in pianura, specie su Piemonte e Lombardia.
Il rischio incendi resterà elevato su molte regioni meridionali a causa del terreno secco e della persistenza del caldo.
In sintesi:
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☀️ Caldo anomalo soprattutto al Sud
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🌡️ Temperature sopra media ovunque
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🌦️ Variabilità al Nord, ma senza piogge organizzate
2ª decade (11-20 settembre): primi segnali d’autunno
Nella seconda parte del mese, i modelli mostrano un indebolimento del campo anticiclonico e un primo abbassamento del flusso atlantico. Questo potrebbe aprire la strada a perturbazioni più attive in grado di coinvolgere le regioni centro-settentrionali.
A partire dal 13-14 settembre si potrebbero registrare i primi temporali diffusi, soprattutto al Nord e sull’alto versante tirrenico. Le regioni più esposte saranno Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio.
A Roma, tra il 15 e il 18, si prevede un deciso calo delle temperature: le massime potrebbero scendere a 26-27°C, con il ritorno di notti fresche (minime intorno ai 17-18°C).
Il Sud, invece, continuerà a vivere un clima più asciutto e ancora caldo, seppur con temperature in lieve calo rispetto alla prima decade.
In sintesi:
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🌧️ Prime vere piogge al Centro-Nord
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🌬️ Aria più fresca in arrivo
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🌤️ Sud ancora asciutto ma meno caldo
3ª decade (21-30 settembre): svolta definitiva?
La parte finale del mese sarà probabilmente quella più movimentata. Le previsioni meteo settembre 2025 indicano un possibile affondo di una saccatura nordatlantica, in grado di portare una rottura stagionale su buona parte della Penisola.
Si aprirebbe così una fase instabile e più fresca, con piogge diffuse e un importante calo termico. Le temperature massime potrebbero attestarsi tra i 21 e i 25°C al Centro-Nord, mentre al Sud si tornerebbe finalmente sotto i 30°C.
Le regioni settentrionali vedrebbero piogge più frequenti e abbondanti, specie in Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Anche il Centro Italia (Toscana, Lazio, Umbria) sperimenterebbe fenomeni localmente intensi.
In questo periodo non è da escludere il ritorno della neve in quota, oltre i 2200-2500 metri sulle Alpi, a conferma dell’avanzare della stagione.
In sintesi:
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🍂 Svolta autunnale con piogge più diffuse
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🌡️ Temperature in netto calo
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❄️ Possibili nevicate in alta montagna
Tendenza generale per Nord, Centro e Sud
Nord Italia
Settembre sarà il mese della transizione: dopo una prima decade ancora estiva, si passerà gradualmente a condizioni più instabili e fresche. Il Nord sarà il primo a beneficiare delle piogge, ma anche il primo a sperimentare un vero clima autunnale, soprattutto nella terza decade.
Centro Italia
Anche il Centro vedrà un’evoluzione simile, con un inizio di mese ancora caldo e soleggiato, seguito da un aumento della variabilità tra metà e fine mese. La Toscana e il Lazio potrebbero registrare forti temporali, specie lungo il versante tirrenico.
Sud e Isole
Il Sud Italia rimarrà più protetto per gran parte del mese. L’influenza dell’anticiclone africano sarà ancora evidente almeno fino al 15-17 settembre. Solo nella parte finale del mese si avrà un ritorno di instabilità, con piogge isolate e un moderato calo termico.
Focus su Roma: caldo iniziale, poi piogge
A Roma, il meteo di settembre 2025 si dividerà in due fasi:
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Dal 1 al 13 settembre: giornate soleggiate e molto calde, con massime anche superiori ai 31°C;
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Dal 14 al 30 settembre: aumento della nuvolosità, temporali in arrivo e graduale raffrescamento.
La Capitale potrebbe registrare tra i 30 e i 60 mm di pioggia nel mese, concentrati soprattutto tra il 17 e il 28 settembre.
Il ruolo del Mediterraneo
Il Mar Mediterraneo continuerà a presentare temperature elevate anche a settembre, fungendo da “serbatoio” di energia. Questo rende possibile la formazione di fenomeni intensi, come:
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Temporali autorigeneranti;
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Grandinate;
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Raffiche di vento e colpi di vento localizzati.
L’instabilità sarà più probabile quando masse d’aria fresca entreranno in contrasto con il calore e l’umidità presenti nei bassi strati.
Eventuali anomalie e rischi
Settembre, storicamente, è uno dei mesi con maggiore variabilità climatica in Italia. Anche per il 2025 si profilano rischi meteo estremi, come:
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Alluvioni lampo nelle zone costiere;
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Frane e smottamenti su aree collinari e montane;
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Picchi di caldo fuori stagione nel Sud;
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Episodi di forti venti (Libeccio, Maestrale).
Sarà dunque importante monitorare le previsioni giornaliere, perché anche una tendenza mite può essere interrotta da eventi improvvisi e intensi.
Conclusioni: settembre 2025 sarà davvero il mese del cambiamento?
Le previsioni meteo settembre 2025 ci dicono che il mese inizierà ancora con caratteristiche estive, specialmente al Sud e nelle grandi città del Centro come Roma. Tuttavia, tra la seconda e la terza decade, l’arrivo di correnti atlantiche porterà piogge, calo termico e una vera svolta autunnale.
Non sarà un passaggio lineare: il caldo potrà farsi ancora sentire nei primi dieci giorni, ma progressivamente le giornate si accorceranno, le notti diventeranno più fresche e l’Italia entrerà nella nuova stagione.
Settembre sarà quindi un mese di attesa, transizione e possibili sorprese. Gli occhi resteranno puntati sul Mediterraneo e sulle sue influenze: le carte del meteo, infatti, si giocheranno proprio lì.









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