Febbraio 2025 è stato un mese caratterizzato da temperature sopra la media in tutta Italia. Il trend degli ultimi anni si conferma con anomalie climatiche significative sia sulla terraferma che sui mari che circondano la Penisola.

Secondo i dati climatici analizzati, il mese si è posizionato tra i più caldi della storia recente, pur senza eguagliare il primato assoluto registrato nel 2024. Tuttavia, l’aspetto più sorprendente riguarda il riscaldamento delle acque marine, che ha fatto segnare un nuovo record. Vediamo nel dettaglio il quadro meteorologico che ha caratterizzato Febbraio 2025.
Un mese più caldo del normale, ma senza record assoluti
I dati climatologici mostrano che Febbraio 2025 è stato uno dei mesi invernali più caldi registrati, con un’anomalia termica positiva diffusa su tutto il territorio nazionale. La temperatura media registrata sulla terraferma è stata di 5,07°C, segnando un incremento di 1,79°C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Si tratta del settimo anno consecutivo in cui il mese di febbraio chiude con un’anomalia positiva, confermando la tendenza al surriscaldamento climatico.
Le regioni che hanno registrato le anomalie più significative sono state il Centro Italia, la Sardegna e l’arco alpino, con scostamenti di temperatura superiori ai +2°C rispetto ai valori di riferimento. Tuttavia, se paragoniamo questi dati a quelli del 2024, notiamo che il mese di febbraio dello scorso anno è stato ancora più caldo, con un’anomalia media di +3,65°C.
Un fattore che ha influito sull’andamento termico è stato il repentino calo delle temperature a fine mese, un evento che i media hanno definito “sciabolata artica”, ma che in realtà ha avuto un impatto limitato rispetto alle medie stagionali.
Febbraio 2025: il mare batte ogni record di temperatura
Se sulla terraferma Febbraio 2025 è stato caldo ma non da record, lo stesso non si può dire per la temperatura dei mari. Le acque del Mediterraneo hanno registrato anomalie senza precedenti. La temperatura media dello strato superficiale è stata di 14,94°C, 1,02°C in più rispetto alla media del trentennio di riferimento (1991-2020). Questo valore rappresenta un nuovo record, superando di poco il primato stabilito nel 2024.
Le aree più colpite dall’aumento delle temperature marine sono state il Medio Adriatico, il Mar Ionio, il Canale di Sardegna e il Mare di Sardegna, con anomalie che hanno raggiunto i +1,5°C in alcuni punti. Anche il Tirreno e lo Stretto di Sicilia hanno mostrato un riscaldamento superiore al grado rispetto alla media stagionale.
Questo fenomeno ha un impatto diretto sul clima del Paese. Un mare più caldo significa una maggiore evaporazione e quindi un aumento dell’umidità nell’atmosfera, con il rischio di eventi meteorologici estremi come nubifragi, alluvioni improvvise e temporali più intensi.
Le precipitazioni in Febbraio 2025: poche piogge, ma inverno positivo
Sul fronte delle precipitazioni, il mese di febbraio si è chiuso senza particolari anomalie. L’Italia ha registrato un leggero deficit pluviometrico, con un’anomalia del -6,1% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Si tratta di un calo piuttosto contenuto, soprattutto se confrontato con il dicembre scorso, che aveva registrato un -19,5%, o con il febbraio 2023, quando la carenza di piogge aveva raggiunto il -72,9%.
Le zone più colpite dalla scarsità di precipitazioni sono state il Nordovest, il Trentino-Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e gran parte del Sud peninsulare, dove gli accumuli sono stati inferiori alla media. Le Alpi, in particolare, hanno sofferto una riduzione delle nevicate, con alcune aree che hanno ricevuto meno della metà della neve attesa. Questa situazione potrebbe avere ripercussioni nei mesi primaverili, con una riduzione delle riserve idriche per i fiumi e i bacini idroelettrici.
Tuttavia, l’inverno 2024/25 si è chiuso con un bilancio positivo delle precipitazioni (+3,1%), grazie alle abbondanti piogge cadute in Emilia Romagna, Marche, Puglia e Toscana tra gennaio e febbraio. Questo ha permesso di compensare i deficit registrati nei mesi precedenti, evitando una situazione di siccità diffusa.
Le previsioni per Marzo 2025: temperature sopra la media e rischio piogge intense
Dopo un Febbraio 2025 caldo e con precipitazioni nella norma, il mese di marzo si preannuncia all’insegna di un clima variabile. Le previsioni stagionali indicano che le temperature potrebbero restare sopra la media, specie nelle regioni del Centro-Sud e lungo il versante adriatico. Il Mediterraneo caldo potrebbe favorire l’arrivo di perturbazioni più intense, con il rischio di piogge abbondanti, soprattutto al Nord.
L’attenzione è rivolta anche alla possibilità di eventi estremi, come accaduto in passato. Nel 2023, ad esempio, la Liguria, il Piemonte e la Lombardia furono colpite da precipitazioni eccezionali, mentre la temperatura del mare raggiunse livelli record. Se queste condizioni dovessero ripetersi, potremmo assistere a nuovi episodi di maltempo intenso.
Conclusioni: il clima di Febbraio 2025 tra caldo anomalo e mari bollenti
In sintesi, Febbraio 2025 è stato un mese caldo in tutta Italia, con temperature sopra la media, ma senza battere il record assoluto del 2024. Il dato più significativo riguarda il riscaldamento del Mediterraneo, che ha raggiunto valori mai registrati prima.
Le precipitazioni sono rimaste nei range stagionali, ma con una distribuzione irregolare, penalizzando alcune aree del Nord e del Sud. L’inverno si chiude quindi con un bilancio complessivamente positivo, ma il rischio di fenomeni estremi resta alto nei prossimi mesi.
Resta ora da capire come evolverà la situazione nei mesi primaverili. Con un mare così caldo, le prospettive indicano la possibilità di eventi meteorologici intensi. Marzo sarà un mese cruciale per capire la direzione che prenderà il clima nei prossimi mesi.











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