Terremoto, il fenomeno sismico ai Campi Flegrei continua a destare l’attenzione di esperti e cittadini. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, dall’inizio dello sciame sismico, registrato a partire dal 15 febbraio 2025, sono state rilevate 556 scosse nella zona dei Campi Flegrei, con un significativo sollevamento del suolo di 1,39 cm.

L’area dei Campi Flegrei, situata nella città metropolitana di Napoli, è nota per la sua intensa attività vulcanica e bradisismica.
Sciame sismico ai Campi Flegrei: dati del terremoto aggiornati dell’INGV
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha evidenziato come questo sciame rappresenti uno dei più intensi registrati negli ultimi anni. Secondo Mauro Antonio Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, il numero di eventi sismici rilevati è il più elevato tra quelli osservati a partire dal 2005. Tra le 556 scosse registrate, 6 hanno superato la magnitudo 3.0, confermando l’attività bradisismica dell’area. Il fenomeno è attribuibile alla fratturazione delle rocce sottoposte a stress vulcano-tettonico, causata dall’aumento della pressione interna della caldera flegrea.
Terremoto: sollevamento di un metro e 40 cm dal 2005
Le recenti scosse hanno provocato un sollevamento del suolo di 1,39 cm. Analizzando i dati storici, gli esperti hanno rilevato che, rispetto a novembre 2005, il suolo dei Campi Flegrei si è sollevato complessivamente di quasi un metro e 40 centimetri. Solo nell’ultimo anno, dal gennaio 2024, è stato registrato un incremento di 21 cm, con una media di circa 10 mm al mese.
L’INGV monitora costantemente l’evoluzione del fenomeno, esaminando i parametri geochimici e geofisici. Nel bollettino aggiornato, gli esperti sottolineano che non vi sono segnali di un’imminente eruzione vulcanica. Tuttavia, viene confermata la pressurizzazione del sistema idrotermale e l’aumento del flusso di fluidi emessi.
Cosa significa questo fenomeno per i residenti?
Nonostante la frequenza degli eventi sismici, l’INGV rassicura che la situazione è sotto controllo. Tuttavia, il sollevamento costante del suolo e l’aumento della pressione nella caldera richiedono un attento monitoraggio per valutare possibili scenari futuri.
I residenti dell’area flegrea sono abituati a convivere con l’attività bradisismica, ma l’intensificazione degli sciami sismici impone un’attenzione particolare alle strutture abitative e alle vie di evacuazione, in caso di necessità. Le autorità locali e la Protezione Civile restano vigili, pronte a intervenire in caso di necessità.
Conclusione: la situazione attuale ai Campi Flegrei
L’attuale sciame sismico ai Campi Flegrei rappresenta il più lungo e intenso degli ultimi 20 anni. Il sollevamento del suolo e il continuo incremento della pressione sotterranea sono indicatori chiave dell’attività vulcanica dell’area. Sebbene al momento non vi siano segnali di eruzione imminente, il monitoraggio resta fondamentale per la sicurezza della popolazione.
Per restare aggiornati, è consigliabile seguire i bollettini dell’INGV e le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile. L’attenzione rimane alta, ma senza allarmismi, per garantire una gestione tempestiva e adeguata di eventuali sviluppi futuri.












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