L’inverno meteorologico entra nel suo ultimo mese e, dopo una fase relativamente mite, si prepara a mostrare il suo volto più rigido con una ondata di freddo che potrebbe interessare l’Europa e l’Italia nella prima decade di febbraio.

Le ultime proiezioni confermano un cambio di scenario significativo a partire dal 5 febbraio, con un’irruzione di aria fredda dai quadranti orientali che potrebbe portare un netto calo delle temperature e, in alcune zone, anche il ritorno della neve.
L’evoluzione meteo: cosa dicono i modelli riguarda all’ondata di freddo?
Da giorni, i modelli previsionali segnalano l’arrivo di una configurazione favorevole a un raffreddamento generale del continente europeo. L’elemento chiave di questa fase sarà la presenza di un robusto anticiclone sull’Europa nord-orientale, che si collegherà con l’anticiclone delle Azzorre attraverso un vero e proprio ponte atmosferico. Questo bloccherà il flusso mite oceanico, costringendo le correnti perturbate a dirigersi verso l’Islanda.
Per l’Italia, ciò significa un cambio di circolazione con l’ingresso di aria fredda dai Balcani e dall’Europa orientale, favorendo una situazione più invernale soprattutto al Centro-Nord.
Temperature in forte calo: chi sarà più colpito?
L’arrivo di questa ondata di freddo porterà un generale calo delle temperature su tutto il Paese. I valori termici a 1500 metri di quota (850 hPa) scenderanno sotto lo zero su gran parte del territorio nazionale, con l’eccezione delle due isole maggiori, che manterranno temperature leggermente più alte.
In particolare:
- Al Nord, le temperature potrebbero scendere ben al di sotto della media stagionale, con valori negativi anche in pianura durante le ore notturne.
- Al Centro, l’aria fredda farà calare sensibilmente le temperature, soprattutto nelle zone interne e lungo l’Appennino.
- Al Sud, il calo termico sarà più contenuto, ma comunque percepibile, con valori più bassi nelle aree interne e montuose.
Sarà una fase caratterizzata da freddo secco, tipico delle irruzioni continentali, con ampie gelate mattutine e temperature massime che potrebbero faticare a superare i 5-7°C in diverse città del Centro-Nord.
Nevicate in arrivo? Facciamo chiarezza
Se il freddo sembra ormai certo, la presenza di precipitazioni è ancora un’incognita. Le mappe previsionali indicano un’elevata probabilità di precipitazioni sul Mediterraneo centrale, in particolare sulle regioni meridionali e sul versante adriatico.
La situazione più probabile è la seguente:
- Settore centro-orientale europeo: alta pressione con freddo intenso ma assenza di precipitazioni.
- Italia settentrionale: al momento, poche possibilità di nevicate, a causa della stabilità atmosferica.
- Italia centrale e meridionale: possibilità di precipitazioni, con qualche nevicata in Appennino a quote medio-basse.
Per capire se la neve potrà raggiungere anche le pianure sarà necessario monitorare i prossimi aggiornamenti. Molto dipenderà da eventuali ingressi di perturbazioni atlantiche, che potrebbero interagire con l’aria fredda presente e portare nevicate più diffuse.
Le previsioni meteo per la seconda parte di febbraio 2025
L’arrivo di questa ondata di freddo potrebbe rappresentare solo l’inizio di una fase più dinamica per il mese di febbraio. L’inverno, finora sottotono, potrebbe riprendersi con altri impulsi freddi e nevosi, soprattutto nella seconda metà del mese.
Gli ultimi aggiornamenti suggeriscono che:
- Il flusso perturbato atlantico potrebbe tornare attivo dopo il 10 febbraio, aumentando la probabilità di precipitazioni.
- L’anticiclone russo-siberiano potrebbe mantenere condizioni fredde sull’Europa orientale, con possibili effetti anche sull’Italia.
- Le temperature potrebbero rimanere sotto la media almeno fino alla metà del mese.
Tuttavia, trattandosi di proiezioni a lungo termine, sarà necessario attendere ulteriori conferme per comprendere l’evoluzione del mese.
Conclusioni: ondata di freddo probabile con neve in calo al Nord
L’ondata di freddo attesa per i primi giorni di febbraio segna un cambio di scenario importante dopo un gennaio piuttosto mite. Il ritorno di correnti orientali fredde riporterà l’inverno su gran parte d’Europa e dell’Italia, con un calo termico evidente e possibili nevicate in Appennino.
Sebbene questa fase possa non essere particolarmente nevosa per tutte le regioni, rappresenta comunque un segnale che l’inverno non è finito e che febbraio potrebbe riservare ancora sorprese.






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