Neve in arrivo sull’Italia: la prossima settimana si preannuncia ricca di colpi di scena meteorologici. Nonostante il calendario segni l’avvicinarsi della primavera, l’inverno sembra intenzionato a sferrare un ultimo, deciso attacco. Un vortice di aria fredda, alimentato da correnti polari, si sta dirigendo verso il Mediterraneo, portando con sé un drastico calo delle temperature e precipitazioni nevose che interesseranno diverse regioni, dalle Alpi agli Appennini.

Analisi del peggioramento: l’inverno non molla la presa
La situazione meteo sta per subire un mutamento radicale. Dopo una fase di relativa stabilità, la discesa di una massiccia goccia fredda dal Nord Europa destabilizzerà l’intera penisola tra il 16 e il 22 marzo 2026. Questo scenario non è insolito per il mese di marzo, storicamente noto per la sua “pazzia”, ma l’intensità del calo termico previsto per la metà della settimana è degna di nota.
Il nocciolo d’aria gelida colpirà inizialmente il Nordovest e i settori alpini, per poi scivolare lungo la dorsale appenninica. La neve tornerà a essere protagonista assoluta, trasformando il paesaggio in un contesto tipicamente invernale proprio a ridosso dell’equinozio.
Neve sulle Alpi: accumuli importanti e quote basse
Le Alpi saranno le prime a ricevere il carico più consistente di neve. Già dalle prime ore di lunedì, le correnti umide atlantiche, scontrandosi con l’aria fredda preesistente, genereranno nevicate abbondanti.
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Alpi Occidentali: Tra Piemonte e Valle d’Aosta la quota neve si attesterà inizialmente sui 1300 metri, ma è previsto un rapido abbassamento nelle ore centrali di mercoledì 18 marzo, quando i fiocchi potrebbero spingersi fino ai 500-700 metri di altitudine.
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Alpi Centrali e Dolomiti: In Lombardia e Trentino-Alto Adige sono attesi accumuli significativi oltre i 1000 metri. Le località sciistiche beneficeranno di un ultimo, generoso apporto di neve fresca, ideale per prolungare la stagione.
Nota di cautela: Il rapido accumulo di neve fresca, associato a un rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, aumenterà sensibilmente il rischio valanghe. Si consiglia massima prudenza per le attività fuori pista.
Appennino: la “sorpresa” di metà settimana
La vera sorpresa riguarderà però il Centro-Sud. Con lo spostamento del minimo di bassa pressione verso il Tirreno, l’aria fredda dilagherà lungo la dorsale appenninica.
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Appennino Settentrionale (Toscana ed Emilia): A metà settimana, tra mercoledì e giovedì, la neve farà la sua comparsa anche sul Monte Amiata e sui rilievi emiliani, con quote che scenderanno localmente fino ai 900 metri.
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Appennino Centrale (Abruzzo e Lazio): Qui il peggioramento sarà più marcato nella giornata di giovedì 19 marzo. La neve imbiancherà le vette oltre i 1200-1400 metri, con rovesci nevosi che potrebbero risultare intensi a causa dei contrasti termici.
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Sud e Isole: Anche le cime della Sila e dell’Etna vedranno un ritorno della neve sopra i 1600 metri verso il weekend, sebbene in un contesto di maggiore variabilità.
Temperature in picchiata: addio anticipo di primavera
Il crollo termico sarà avvertibile su tutto il territorio nazionale. Se nel weekend del 14-15 marzo si sono toccate punte quasi primaverili al Sud, la prossima settimana vedrà le colonnine di mercurio scendere anche di 6-8°C rispetto alle medie del periodo. Le minime notturne torneranno ad avvicinarsi allo zero in pianura padana e nelle zone interne del Centro, portando il rischio di gelate tardive che potrebbero danneggiare le prime fioriture.
Evoluzione verso il weekend del 21-22 marzo
Verso la fine della settimana, il maltempo tenderà a spostarsi verso i settori adriatici e il Meridione, lasciando spazio a schiarite più ampie al Nord. Tuttavia, l’instabilità pomeridiana legata alla presenza di aria fredda in quota manterrà elevata la possibilità di brevi ma intensi temporali di neve o “graupel” (neve tonda) anche a quote collinari.
In sintesi, prepariamo di nuovo giacche pesanti e attrezzature invernali: la neve è pronta a riprendersi la scena, ricordandoci che la primavera deve ancora conquistare il suo posto.
Il Meteo in Italia per Lunedì 20 Luglio 2026
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