Terremoto Napoli, la terra trema ancora con forza nell’area dei Campi Flegrei. Nella mattinata di oggi, sabato 28 febbraio 2026, una sequenza sismica ha colpito il distretto flegreo, spaventando migliaia di cittadini tra Pozzuoli, Bagnoli, Fuorigrotta e il centro di Napoli.
L’evento principale, registrato dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ha raggiunto una magnitudo di 3.5, una delle più significative degli ultimi mesi, seguita a breve distanza da una seconda scossa di assestamento.
Terremoto Napoli oggi: i dettagli tecnici della scossa ai Campi Flegrei
Il sisma più forte è avvenuto alle ore 11:19, con un epicentro localizzato nella zona della Solfatara, a una profondità estremamente ridotta di circa 2.7-3 chilometri. Proprio la scarsa profondità dell’ipocentro ha reso il movimento sussultorio e ondulatorio chiaramente percepibile non solo nell’area epicentrale, ma in gran parte della città di Napoli, fino ai quartieri collinari del Vomero e alla zona portuale.
Pochi minuti dopo, alle 11:22, l’Osservatorio Vesuviano ha registrato un secondo evento di magnitudo 2.3, confermando l’attivazione di uno sciame sismico ancora in corso. Nonostante il forte boato avvertito dalla popolazione, che ha spinto molte persone a scendere in strada a Pozzuoli e nell’area di Agnano, le autorità locali e la Protezione Civile non segnalano al momento danni strutturali a edifici o feriti.
Sciame sismico e bradisismo: la situazione attuale
L’evento odierno si inserisce nel più ampio contesto del fenomeno del bradisismo che interessa la caldera dei Campi Flegrei. Negli ultimi mesi, i dati di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano avevano mostrato una leggera fluttuazione nella velocità di sollevamento del suolo, che attualmente si attesta su una media di circa 10 mm al mese.
Le autorità locali, coordinate dal sindaco di Pozzuoli e dalla Prefettura di Napoli, hanno immediatamente attivato le procedure di verifica del territorio. “Siamo in contatto costante con l’INGV per seguire l’evoluzione dello sciame sismico”, hanno dichiarato fonti del Comune. Le scuole e gli edifici pubblici sono monitorati per escludere qualsiasi criticità, mentre i volontari della Protezione Civile presidiano i punti di raccolta e informano la popolazione.
Cosa fare in caso di terremoto a Napoli e Pozzuoli
In una zona ad alto rischio sismico e vulcanico come quella flegrea, è fondamentale seguire le norme di comportamento suggerite dalla Protezione Civile:
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Durante la scossa: Se sei al chiuso, cerca riparo sotto un tavolo o una trave portante. Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi e linee elettriche.
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Dopo la scossa: Evita di usare l’ascensore e controlla lo stato delle condutture di gas e acqua.
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Informazioni ufficiali: Segui solo i canali ufficiali dell’INGV, dell’Osservatorio Vesuviano e della Protezione Civile per evitare la diffusione di fake news e allarmismi ingiustificati.
Monitoraggio INGV e livelli di allerta
Attualmente, il livello di allerta per i Campi Flegrei rimane Giallo, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile sulla base dei parametri di monitoraggio geofisico e geochimico. La sismicità resta frequente, legata alla dinamica di degassamento e sollevamento del suolo (resurrezione calderica). L’INGV continua a monitorare h24 ogni minima variazione termica, chimica e sismica attraverso la rete di sensori più densa d’Europa.
