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Previsioni caldo africano: si smorza l’anticiclone. Marzo 2026 comincia con calo termico

25/02/2026 · Redazione Meteo2

Previsioni caldo africano: si smorza l’anticiclone. Marzo 2026 comincia con calo termico

Previsioni caldo africano che dominano le cronache meteorologiche di fine febbraio, ma i modelli iniziano a tracciare un cambio di rotta. Sebbene l’Italia stia vivendo una fase di stabilità eccezionale dettata da un’imponente figura anticiclonica di matrice subtropicale, i primi giorni di marzo 2026 segneranno un progressivo indebolimento di questa struttura, favorendo un calo delle temperature e il ritorno di condizioni più consone alla media stagionale.

Previsioni caldo africano: si smorza l’anticiclone. Marzo 2026 comincia con calo termico
L’imponente anticiclone africano verso il declino: le previsioni indicano un netto calo termico per l’inizio di marzo 2026.

L’eredità di febbraio: un anticipo di primavera

La coda di febbraio 2026 è stata caratterizzata da un’anomalia termica significativa. L’anticiclone africano ha spinto masse d’aria calda verso il Mediterraneo, portando lo zero termico a quote elevate (oltre i 3.200 metri) e regalando giornate soleggiate con massime che hanno spesso superato i 18°C in molte città italiane. Tuttavia, questo scenario di stabilità ha comportato anche effetti collaterali, come l’accumulo di inquinanti nelle pianure del Nord e una rapida fusione del manto nevoso sulle Alpi e sugli Appennini.

Il cambio di scenario: marzo 2026 e il calo termico

Le ultime proiezioni indicano che la forza dell’alta pressione africana non sarà infinita. Con l’ingresso nel mese di marzo, la primavera meteorologica esordirà con una spallata alle certezze anticicloniche. Le correnti instabili di origine atlantica o nord-europea inizieranno a scalfire il bordo settentrionale dell’alta pressione, permettendo l’ingresso di aria più fresca.

Cosa aspettarsi nella prima decade di marzo:

  • Ridimensionamento delle massime: Le temperature, che a fine febbraio hanno toccato picchi primaverili, subiranno una flessione, riportandosi su valori più vicini alla norma del periodo (intorno ai 14-16°C).

  • Aumento dell’instabilità: Il progressivo cedimento del campo barico favorirà il ritorno di nubi basse e, localmente, di precipitazioni, interrompendo il lungo periodo di siccità che ha interessato diverse regioni.

  • Rischio freddo residuo: Nonostante il segnale predominante sia quello di una primavera precoce, i modelli non escludono colpi di coda invernali dovuti a ondulazioni del getto polare, che potrebbero riportare la neve a quote medie.

Evoluzione meteo e proiezioni a lungo termine

Il duello tra l’anticiclone africano e le correnti atlantiche sarà il tema centrale della prima metà di marzo. Mentre il Sahara continua a riscaldarsi velocemente, inviando impulsi di calore verso le medie latitudini, l’Europa centrale resta teatro di scambi meridiani che potrebbero spingere aria più fredda verso l’Italia. Questa dinamicità è tipica del mese di marzo, noto per la sua estrema variabilità, ma il calo termico previsto per l’inizio del mese appare ormai come una certezza per chi sperava in una tregua dal caldo anomalo.

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