Ondata di freddo in arrivo: drastico calo termico e neve a quote basse
L’Italia si prepara a un cambiamento improvviso e repentino delle condizioni meteo. Dopo settimane caratterizzate da temperature superiori alla media, una ondata di freddo di origine artica è pronta a investire la Penisola, riportando il clima a condizioni pienamente invernali.

Le previsioni indicano l’arrivo di venti forti, un crollo termico generalizzato e il ritorno della neve fino a quote insolitamente basse per il mese di marzo. Questo scenario avrà il suo apice tra martedì 18 e mercoledì 19 marzo, quando il fronte freddo proveniente direttamente dalla Scandinavia attraverserà l’Europa centrale per poi raggiungere l’Italia.
Crollo termico e venti gelidi: quando inizia l’ondata di freddo
Le prime avvisaglie del peggioramento si manifesteranno nella serata di lunedì 17 marzo, quando i venti di Bora e Grecale inizieranno a soffiare con raffiche fino a 80 km/h sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico. Questo segnerà l’inizio della discesa di aria artica, che porterà temperature molto al di sotto della media stagionale.
Già nelle prime ore di martedì 18 marzo, l’aria gelida si estenderà rapidamente su tutto il Centro-Nord, portando un calo termico significativo che potrà raggiungere anche i 10-15°C in meno rispetto ai giorni precedenti. Il freddo si propagherà poi verso il Sud, con un abbassamento delle temperature che sarà percepito su tutta la Penisola entro mercoledì 19 marzo.
Neve fino a quote basse: ecco dove cadranno i fiocchi
L’arrivo dell’aria artica sarà accompagnato da un aumento dell’instabilità atmosferica. La combinazione tra il crollo termico e l’umidità presente nell’atmosfera favorirà il ritorno della neve a quote molto basse per il periodo.
Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo:
- Le Alpi vedranno nevicate abbondanti, con accumuli significativi sopra i 900-1200 metri.
- L’Appennino settentrionale e centrale registrerà nevicate fino a 500-700 metri, con possibilità di fiocchi anche nelle zone pedemontane.
- Il versante adriatico, compreso tra Marche, Abruzzo e Molise, potrebbe essere interessato da nevicate a quote basse, specialmente nelle zone più interne.
- Anche alcune aree del Sud Italia, come la Basilicata e la Calabria, potrebbero vedere fiocchi a partire dai 900-1000 metri.
Questa situazione è piuttosto rara per la seconda metà di marzo e potrebbe creare qualche disagio, soprattutto nei collegamenti stradali e nei centri abitati situati a quote collinari.
Venti forti e sensazione di freddo più intensa
Un altro elemento distintivo di questa ondata di freddo sarà il vento. Le correnti gelide settentrionali soffieranno con forza, accentuando ulteriormente la percezione del freddo.
- Venti di Bora fino a 90 km/h colpiranno le regioni del Nord-Est e le coste adriatiche.
- Grecale e Maestrale soffieranno con intensità su tutto il Centro-Sud, con raffiche fino a 70-80 km/h.
- Rischio mareggiate lungo le coste esposte, con onde alte fino a 4 metri nel Mar Adriatico e nel Tirreno meridionale.
Questa combinazione di vento forte e temperature in forte calo farà sì che la temperatura percepita sarà ancora più bassa di quella reale, con valori vicini agli zero gradi anche in pianura durante la notte.
Quanto durerà l’ondata di freddo?
Secondo i principali modelli meteorologici, questa irruzione fredda avrà una durata limitata. Le temperature rigide e le nevicate si protrarranno almeno fino a giovedì 20 marzo, dopodiché si prevede un graduale rialzo termico.
L’anticiclone atlantico potrebbe tornare a rafforzarsi, riportando tempo più stabile e un clima meno rigido a partire dal fine settimana del 22-23 marzo. Tuttavia, marzo è un mese estremamente variabile, quindi non sono escluse nuove incursioni fredde prima dell’arrivo definitivo della primavera.
Conclusioni
L’Italia sta per affrontare un brusco ritorno al freddo, con temperature in forte calo, neve fino a quote basse e venti impetuosi. Martedì 18 e mercoledì 19 marzo saranno le giornate più critiche, con condizioni invernali su molte regioni.
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