Ondata di freddo ed anche neve a bassa quota. Saranno questi gli elementi principali del fine settimana in alcune aree italiane, ma non in tutte. L’alta pressione che negli ultimi giorni ha garantito condizioni di stabilità su gran parte dell’Italia è ormai agli sgoccioli. Da venerdì 9 febbraio 2025, infatti, il quadro meteorologico cambierà radicalmente con l’arrivo di un’intensa ondata di freddo, che porterà maltempo e un brusco calo delle temperature. L’aria gelida, proveniente dall’Est Europa, si riverserà nel Mediterraneo, innescando una fase perturbata destinata a durare diversi giorni.
Il peggioramento sarà rapido e incisivo: già nella giornata di venerdì le prime precipitazioni colpiranno il Nord-Ovest e il basso Tirreno, ma sarà nel weekend che l’instabilità raggiungerà il suo apice. Il freddo farà il suo ingresso in modo deciso, con la possibilità di nevicate a bassa quota su alcune regioni del Nord Italia. Vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta nei prossimi giorni.
Venerdì 9 febbraio: il maltempo prende piede, temperature in picchiata
La giornata di venerdì segnerà l’inizio del cambiamento. Una depressione in formazione nel cuore del Mediterraneo inizierà a richiamare aria fredda dall’Europa orientale. Le prime piogge interesseranno la Liguria, il Piemonte e la Lombardia, mentre al Sud le prime avvisaglie di instabilità coinvolgeranno la Sicilia e la Calabria.
Con il passare delle ore, le temperature inizieranno a calare sensibilmente, soprattutto al Nord. Entro la serata, l’aria fredda raggiungerà la Pianura Padana, creando le condizioni per le prime nevicate a bassa quota tra Piemonte, Lombardia e Appennino settentrionale.
Sabato 10 febbraio: apice dell’ondata di freddo, neve a bassa quota al Nord
Sabato sarà probabilmente la giornata più critica di questa ondata di freddo. La perturbazione sarà ormai completamente attiva e il maltempo si intensificherà su molte regioni italiane. Il Nord-Ovest sarà il settore più esposto: qui, la combinazione tra precipitazioni e temperature in calo favorirà la comparsa della neve anche a quote collinari e, localmente, in pianura sul Piemonte occidentale e sulla Lombardia sud-occidentale.
Le regioni tirreniche vedranno piogge diffuse e un marcato abbassamento delle temperature, mentre al Sud il peggioramento sarà più graduale, con temporali in Sicilia e Calabria. I venti saranno in rinforzo su tutto il territorio nazionale, con raffiche forti lungo le coste e nei rilievi appenninici.
Domenica 11 febbraio: piogge intense al Sud, neve in Appennino
Domenica la depressione si sposterà verso sud, intensificando i fenomeni sulle regioni meridionali. Il rischio maggiore riguarderà la Sicilia e la Calabria ionica, dove saranno possibili nubifragi con accumuli pluviometrici significativi.
Lunedì 12 e martedì 13 febbraio: breve tregua prima di un nuovo peggioramento?
L’inizio della settimana potrebbe portare una temporanea stabilizzazione del tempo, con una pausa dai fenomeni più intensi. Tuttavia, l’afflusso di aria fredda persisterà, mantenendo le temperature ben al di sotto della media stagionale.
Martedì sera, però, nuovi segnali di instabilità potrebbero farsi strada da ovest: una seconda depressione potrebbe formarsi tra il Mar Tirreno e il Canale di Sardegna, riaprendo la porta a nuove precipitazioni, che questa volta potrebbero colpire soprattutto il Centro-Sud.
Possibili scenari per la prossima settimana: ondata di freddo persistente?
Se la tendenza attuale dovesse essere confermata, questa ondata di freddo potrebbe non essere un episodio isolato. Alcuni modelli meteorologici indicano la possibilità di un nuovo afflusso di aria gelida nella seconda metà di febbraio, con nuove occasioni per neve a bassa quota soprattutto al Nord e lungo l’Appennino.
Le previsioni, però, necessitano di ulteriori conferme nei prossimi giorni. Quel che è certo è che il periodo mite e stabile delle scorse settimane sarà solo un ricordo: febbraio sembra deciso a mostrare il suo lato più invernale e freddo, con effetti che potrebbero prolungarsi anche oltre metà mese.
