Neve previsioni per oggi e domani: l’Italia si prepara a un weekend di forte maltempo. La configurazione barica attuale, con l’ingresso di un nuovo ciclone atlantico che interagisce con il cuscino freddo preesistente in Val Padana, sta portando nevicate a quote molto basse. Sebbene gran parte del Paese sia interessata da piogge diffuse, il Nord-Ovest e parte dell’Emilia sono sotto stretta osservazione per possibili accumuli anche in pianura tra sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026.
Neve previsioni oggi: dove sta fioccando
La giornata di oggi, sabato 24 gennaio, vede un peggioramento che si sposta gradualmente da Ovest verso Est. Le temperature minime, rimaste vicine allo zero in molte aree della pianura settentrionale, stanno permettendo alla neve di cadere a quote collinari, con sconfinamenti locali fino ai centri urbani.
Piemonte e Valle d’Aosta in prima linea
Il Piemonte si conferma la regione più colpita dai fenomeni nevosi a bassa quota. La protezione del cuscino freddo sta reggendo in particolare sui settori occidentali e meridionali della regione.
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Torinese e Cuneese: I fiocchi sono attesi fino in pianura, con accumuli che potrebbero diventare significativi nelle zone pedemontane.
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Langhe e Basso Alessandrino: Già segnalati episodi di neve a quote molto basse (300-400 metri) tra Albese e Valle Bormida.
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Valle d’Aosta: Neve abbondante su tutto il territorio regionale, con fiocchi che raggiungono il fondovalle di Aosta città.
Emilia e Lombardia: neve mista e gelicidio
In Emilia-Romagna, l’allerta gialla emessa dalla Protezione Civile riguarda soprattutto le province di Piacenza, Parma e Bologna. Nelle ultime ore, sono state segnalate nevicate fino a Fiorenzuola d’Arda, dimostrando come l’aria fredda sia rimasta intrappolata nei bassi strati. In Lombardia, la situazione è più al limite: la pioggia prevale sulla pianura centrale (Milano compresa), ma l’Oltrepò Pavese e le Prealpi bresciane e bergamasche vedono neve sopra i 500 metri, con possibili episodi di neve mista nel Pavese.
Previsioni neve domani, domenica 25 gennaio: l’evoluzione
Per domani, domenica 25 gennaio, il quadro meteorologico subirà una parziale modifica. Mentre il centro della perturbazione si sposterà verso il Centro-Sud, al Nord si attende un graduale esaurimento dei fenomeni, ma con temperature che rimarranno piuttosto rigide.
Le città a rischio fiocchi al Nord
L’attenzione resta alta per alcune città specifiche dove la colonna d’aria potrebbe reggere ancora per qualche ora durante la notte tra sabato e domenica:
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Cuneo e Asti: Sono le città con la probabilità più alta di vedere un manto bianco consolidato.
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Alessandria e Piacenza: Possibili fiocchi alternati a pioggia ghiacciata durante le prime ore del mattino.
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Torino: La “dama bianca” potrebbe imbiancare i parchi cittadini prima di una possibile trasformazione in pioggia nel corso del pomeriggio.
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Trento e Bolzano: Previsti accumuli importanti (oltre i 20 cm) grazie alle temperature stabilmente sotto lo zero.
La situazione al Centro e al Sud
Al Centro-Sud la neve rimarrà confinata alle quote montane. Sull’Appennino centrale (Lazio e Abruzzo), la quota neve si manterrà piuttosto alta, mediamente sopra i 1.400-1.500 metri, a causa del richiamo di venti più miti di Scirocco. Forti piogge colpiranno invece Roma, Napoli e la Sardegna, dove si temono criticità idrogeologiche dopo il passaggio del precedente ciclone “Harry”.
Neve previsioni: accumuli previsti e allerta meteo
Le autorità monitorano costantemente l’evoluzione del fronte perturbato. Secondo i dati attuali, gli accumuli più rilevanti nelle prossime 24-48 ore riguarderanno:
| Zona | Accumulo stimato (24-25 Gen) | Quota Neve |
| Alpi Occidentali | 30 – 50 cm | Fondovalle |
| Pianura Cuneese | 5 – 15 cm | Pianura |
| Appennino Emiliano | 20 – 30 cm | Sopra 800m |
| Prealpi Lombarde | 10 – 20 cm | Sopra 500m |
| Appennino Centrale | 15 – 25 cm | Sopra 1500m |
ttenzione alla viabilità: La neve prevista al Nord-Ovest sarà del tipo “pesante” e bagnata, il che potrebbe causare disagi non solo alla circolazione stradale ma anche alle linee elettriche per il peso sui rami degli alberi.
Analisi tecnica: perché nevica in pianura oggi?
Il fenomeno che stiamo osservando è il classico “scorrimento”. Aria calda e umida di origine atlantica scorre sopra uno strato di aria fredda e densa (il cuscino freddo) che si è accumulato nei giorni precedenti in Val Padana grazie alle inversioni termiche e alle recenti irruzioni da Est.
Il ruolo del “Cuscino Freddo”
Senza questo strato d’aria gelida a bassa quota, le precipitazioni oggi sarebbero interamente piovose. La resistenza del cuscino freddo determina se a Milano, Bologna o Piacenza cadrà pioggia, pioggia mista o neve. Al momento, il confine tra neve e pioggia è molto sottile e si sposta di pochi chilometri a seconda dell’intensità delle precipitazioni.
Raffreddamento evaporativo
In alcune zone dell’Emilia e del Piemonte, stiamo assistendo al fenomeno del raffreddamento evaporativo: l’intensità della pioggia è tale da sottrarre calore all’aria circostante, abbassando la temperatura fino a trasformare la goccia in fiocco di neve anche con temperature iniziali leggermente sopra lo zero.
Cosa aspettarsi per la prossima settimana?
Le neve previsioni a medio termine indicano che dopo questa parentesi instabile del weekend, avremo una brevissima tregua tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio. Tuttavia, i modelli matematici suggeriscono l’arrivo di una nuova perturbazione entro mercoledì 28, che potrebbe richiamare aria ancora più fredda dai Balcani, riaprendo la possibilità di neve in pianura per il fine mese (i cosiddetti “Giorni della Merla”).
Consigli per la sicurezza
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Pneumatici invernali: Obbligatori e necessari, specialmente sui tratti autostradali del Nord (A21, A6, A4).
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Monitoraggio allerta: Consultare i bollettini regionali della Protezione Civile per l’allerta gialla su Emilia, Molise e Sicilia.
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Riscaldamento: Previsto un aumento dei consumi energetici a causa del crollo termico nelle zone interessate dalle nevicate.
In conclusione, questo weekend di gennaio 2026 riporta l’inverno vero su mezza Italia. Se al Sud e sulle coste tirreniche il protagonista è il vento e la pioggia forte, al Nord la “dama bianca” cercherà di conquistare le città di pianura, regalando scenari suggestivi ma richiedendo massima prudenza negli spostamenti.
