Meteo stagionali: inverno 2024 verso un evento intenso di freddo anche in Italia. Il raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico è iniziato, con segnali che indicano la formazione di La Niña, un fenomeno climatico che ha un ruolo cruciale nell’interazione tra oceano e atmosfera. Le anomalie oceaniche sono variazioni rispetto alla norma che possono avere un grande impatto sul clima globale. Tra queste, gli eventi caldi e freddi associati all’ENSO (El Niño-Southern Oscillation) nel Pacifico sono particolarmente influenti. Attualmente, stiamo assistendo a un passaggio verso una fase fredda, nota come La Niña.

In un recente articolo per “Severe Weather Europe”, Andrej Flis ha analizzato le condizioni di raffreddamento in queste aree oceaniche, descrivendo le implicazioni a lungo termine che La Niña potrebbe avere sulla stagione degli uragani nell’Atlantico nel 2024 e sull’inverno 2024-2025.
Cos’è La Niña?
La Niña è una fase dell’ENSO caratterizzata dal raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico centrale e orientale. Questo fenomeno, che si alterna periodicamente con El Niño (la fase calda), può influenzare in modo significativo il clima globale, causando variazioni nei modelli di precipitazioni e temperature in diverse parti del mondo.
Recentemente, è stato osservato un calo rapido delle temperature oceaniche, particolarmente evidente a partire dall’inizio del 2024. Questo raffreddamento è più marcato nelle regioni orientali dell’ENSO, con temperature che si aggirano tra 4 e 6°C al di sotto della media stagionale. Le anomalie fredde sottosuperficiali si stanno spostando verso la superficie grazie agli alisei e alle correnti oceaniche, un processo che solitamente precede lo sviluppo di La Niña.
Secondo le ultime previsioni, c’è almeno il 60% di probabilità che La Niña influenzi l’inverno 2024-2025. Gli esperti del Climate Prediction Center indicano una probabile transizione da El Niño a una fase neutrale tra aprile e giugno 2024, seguita dallo sviluppo di La Niña entro l’estate.
Effetti meteo di La Niña sulla stagione degli uragani atlantici
La Niña ha un impatto significativo sulle condizioni atmosferiche nei tropici, influenzando direttamente la stagione degli uragani nell’Atlantico. In particolare, La Niña tende a ridurre il wind shear, ossia la variazione della velocità e direzione dei venti con l’altitudine. Un wind shear minore permette ai sistemi tropicali di svilupparsi più facilmente e di diventare più potenti, favorendo una stagione degli uragani più attiva.
Le previsioni mostrano che, mentre La Niña potrebbe portare a un raffreddamento nel Pacifico, le temperature superficiali dell’Oceano Atlantico rimarranno più alte del normale, aumentando ulteriormente il potenziale per lo sviluppo di uragani intensi.
In sintesi, l’emergere di La Niña nel 2024 potrebbe avere conseguenze significative sul clima globale, influenzando sia la stagione degli uragani atlantici sia l’inverno 2024-2025.