Il mese di settembre 2025 sta mostrando due facce completamente opposte: da un lato un ritorno del caldo africano al Sud, dall’altro i primi segnali dell’autunno che si prepara a conquistare l’Italia. Dal 14 al 19 settembre è prevista un’ondata di caldo particolarmente intensa sulle regioni meridionali, con temperature che potrebbero superare la soglia dei 35°C in alcune località.
Tuttavia, la fase estiva avrà vita breve: subito dopo il 19, le correnti atlantiche e settentrionali faranno il loro ingresso, portando piogge, temporali e un generale calo termico che segnerà l’avvio ufficiale dell’autunno meteorologico.
Meteo settembre 2025: caldo anomalo al Sud
La seconda decade del mese sarà dominata da un campo di alta pressione di matrice africana che interesserà in modo particolare il Mezzogiorno d’Italia. Le regioni più esposte saranno Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, dove il sole e le correnti calde provenienti dal Nord Africa porteranno valori diurni tipicamente estivi.
In alcune zone interne della Sicilia e della Calabria si potranno registrare picchi fino a 36-37°C, mentre sulle coste il caldo sarà più afoso a causa dell’umidità elevata.
Al Centro e al Nord, invece, la situazione resterà più variabile: le giornate saranno sì calde, ma non con gli stessi eccessi del Sud. Le temperature si manterranno intorno ai 28-30°C, valori comunque sopra la media del periodo, che normalmente dovrebbe aggirarsi sui 24-26°C.
14-19 settembre: la fase più calda
Il periodo compreso tra il 14 e il 19 settembre sarà quello più critico dal punto di vista termico. L’ondata di calore non colpirà solo le zone interne, ma coinvolgerà anche le città costiere e i principali capoluoghi del Sud.
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A Palermo sono attesi 34-35°C.
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A Bari si potranno superare i 33°C.
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A Reggio Calabria le massime toccheranno i 36°C.
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Anche a Napoli e Matera i valori resteranno ben oltre la media stagionale, oscillando tra 31 e 34°C.
Le notti saranno poco fresche, con minime sopra i 23-24°C in molte città meridionali, un’anomalia significativa per metà settembre.
Il Centro-Nord tra caldo e instabilità
Mentre il Sud vivrà un vero e proprio prolungamento dell’estate, il Centro-Nord dovrà fare i conti con condizioni meteo più instabili. L’alta pressione africana non riuscirà infatti a consolidarsi del tutto su queste aree, lasciando spazio a infiltrazioni di aria più umida dall’Atlantico.
Si potranno verificare temporali sparsi, soprattutto sulle Alpi e Prealpi, con fenomeni localmente intensi e grandinate improvvise. Anche la Pianura Padana, specie il settore occidentale, sarà soggetta a piogge di passaggio.
Tuttavia, le temperature resteranno comunque sopra la media, con massime intorno ai 29-30°C in città come Milano, Bologna e Firenze.
Dopo il 19 settembre: cambia tutto
La terza decade del mese porterà una svolta decisa. Le correnti atlantiche cominceranno a scendere di latitudine, sospinte da un indebolimento dell’anticiclone africano. Questo significa che l’Italia si preparerà a vivere un cambiamento radicale:
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Al Nord torneranno le piogge diffuse e i temporali, con cali termici anche di 8-10°C.
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Al Centro si passerà da valori estivi a temperature più consone alla stagione, con massime intorno ai 22-24°C.
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Al Sud il caldo cederà rapidamente, lasciando spazio a un clima più fresco e ventilato, accompagnato da piogge sparse soprattutto sulle zone tirreniche.
Il passaggio segnerà dunque la fine della fase estiva e l’avvio del vero autunno meteorologico.
L’autunno alle porte
L’arrivo delle prime perturbazioni non sarà solo un episodio isolato: con l’ingresso delle correnti atlantiche, la circolazione generale sull’Europa subirà un cambiamento significativo. L’Italia sarà più frequentemente esposta a depressioni e fronti perturbati, in grado di riportare le tanto attese piogge dopo settimane dominate dall’anticiclone.
Le regioni più esposte ai fenomeni saranno il Nord e le zone tirreniche, mentre al Sud e lungo l’Adriatico il tempo migliorerà più lentamente.
Questa nuova fase rappresenta un passaggio fondamentale per il ciclo stagionale, con la vegetazione che inizierà a percepire il calo termico e le giornate che si accorceranno sensibilmente.
Le anomalie del meteo settembre 2025
Il quadro generale mette in evidenza un mese di settembre dalle caratteristiche estreme: prima il ritorno del caldo africano, poi l’arrivo improvviso delle piogge autunnali.
Questo andamento rientra in un contesto climatico più ampio, caratterizzato da una maggiore variabilità e dalla frequente alternanza di fasi opposte. Non è raro, infatti, osservare settembri caldi e secchi seguiti da bruschi cambiamenti. Tuttavia, il 2025 si distingue per l’intensità dell’ondata di calore in piena seconda decade, quando normalmente ci si aspetterebbe già un clima più mite e stabile.
Previsioni per la fine di settembre
Dopo il cambiamento atteso dal 20 in avanti, la tendenza per la fine del mese è orientata verso un proseguimento del clima autunnale. Le piogge potrebbero diventare più frequenti al Nord e al Centro, mentre al Sud le condizioni resteranno più variabili, con momenti soleggiati alternati a temporali.
Le temperature si stabilizzeranno su valori più vicini alle medie stagionali: intorno ai 20-22°C al Nord, 23-25°C al Centro e 25-27°C al Sud. Un quadro che conferma l’avanzata della stagione autunnale su tutta la Penisola.
Conclusioni
Il meteo settembre 2025 mostra chiaramente la sua doppia natura: un inizio dominato dall’ondata di caldo africano al Sud, con picchi fino a 37°C, e una seconda parte contraddistinta dal ritorno delle piogge e dal calo termico. L’Italia, insomma, si prepara ad archiviare definitivamente l’estate e ad accogliere l’autunno con tutte le sue caratteristiche.
Dal 14 al 19 settembre vivremo dunque l’ultimo colpo di coda dell’estate, ma subito dopo sarà tempo di ombrelli e giacche leggere: l’autunno è pronto ad arrivare, puntuale e deciso.
