Un’ intervista, quella effettuata al prof. di Fisica, che lascia pochi dubbi. Gli estremi fanno parte dell’ attualità. Non dobbiamo sorprenderci se il meteo inverno 2022-2023 possa caratterizzarsi per bufere di neve e gelo esteso. La colpa? Dei cambiamenti climatici

Paradossale, difficile da interpretare ma significativa come poche volte. E’ questo quello che emerge dall’ intervista a 360 gradi effettuata dai nostri scrittori ad un professore di Fisica molto noto che ci parla non solo di una fase attuale, ossia dell’ estate 2022 con caldo esteso ed anticiclone africano, ma anche del perchè proprio una situazione del genere possa portarci a vivere un inverno 2022-2023 con meteo gelido.
INTERVISTA, PREVISIONI METEO
D: Professore, buongiorno e grazie per l’ opportunità. Quella che è oramai giunta a metà è un’ estate molto anomala. Noi però ce lo aspettavamo perchè a Maggio ci aveva anticipato già qualcosa.
R: E’ la classica estate africana vissuta in Europa. Manca da tanto tempo quella figura, oramai quasi mitologica, dell’ alta pressione delle Azzorre che riusciva a dare tempo buono e caldo nella media. Viviamo di estremi. 40 gradi a Londra, 42 in Pianura Padana; sembra tutto normale, invece è una vera e propria follia climatica.
D: Professore, che previsioni meteo agosto 2022 dobbiamo attenderci?
R: Arriverà a più riprese una vasta campana di caldo africano dal nome di Lucifero. Potremmo tranquillamente o addirittura superare la potenza sprigionata nel 2003; insomma qualcosa di veramente impensabile. Fatto sta che l’estate 2022 è la perfetta rivale della temutissima estate 2003; purtroppo la situazione meteorologica si sta mettendo davvero molto male.
D: Ci sono indicazioni, invece, per quello che potrebbe riservarci il meteo inverno 2022-2023?
R: Per quanto riguarda la disposizione delle Alte e delle Basse Pressioni, si potrebbero concretizzare in toto gli effetti della Nina ovvero consideriamo plausibile l’ipotesi di un forte blocco anticiclonico nel Pacifico settentrionale. Di contro andrebbe a svilupparsi un sistema di bassa pressione sul Canada orientale e la corrente a getto oscillerebbe pesantemente proprio tra queste due strutture bariche.
D: In Italia che meteo dovremmo attenderci se la domanda è lecita?
R: Riteniamo altamente probabile che il vero “campo di battaglia” possa essere il mediterraneo. In particolare nel mese di dicembre potrebbero avvenire già due importanti rasoiate gelide di burian con abbondanti nevicate sulle Alpi ma anche in pianura al Nord, ad intermittenza neve a bassa quota anche il Centro. Il motivo? La formazione di due alte pressioni, una sull’ Europa occidentale e l’ altra di natura russo-siberiana. Un vero e proprio cuore gelido pronto ad incamminarsi verso l’ Italia.
D: A livello termico è atteso un inverno 2023 in media o superiore?
R: Le temperature seguiranno un’ impianto barico dai due volti: novembre con prima fase calda e stabile in attesa di una sferzante fase finale con ingresso di correnti da nord-est e burian. Dicembre con valori termici sotto la media ovunque a causa di freddo intenso. Gennaio e Febbraio a regime polare. Un meteo inverno 2022-2023 di grande livello come non si vedeva da decenni.