Il maltempo sta mettendo a dura prova il Sud Italia, dove un ciclone pericoloso continua a stazionare tra il basso Tirreno, il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia.
Secondo le ultime previsioni, il meteo non promette miglioramenti, con un nuovo peggioramento in arrivo che potrebbe portare nubifragi e alluvioni tra venerdì 17 e lunedì 20 gennaio.
Il meteo: breve tregua prima del ritorno del maltempo
Nelle prossime 48 ore si prevede una temporanea attenuazione delle piogge su alcune aree del Meridione, dovuta allo spostamento del ciclone verso l’Algeria e la Tunisia. Tuttavia, già da giovedì il vortice ciclonico risalirà nuovamente verso il Sud Italia, alimentato da correnti umide e ricche di energia.
Questa tregua sarà quindi solo momentanea, preludio a una nuova fase di maltempo che si annuncia particolarmente intensa e pericolosa.
Il meteo: rischio elevato in Sicilia da venerdì 17
Il picco dell’instabilità è atteso tra venerdì e lunedì, quando il ciclone raggiungerà la massima intensità. Le aree maggiormente colpite saranno la Sardegna, la Sicilia e la Calabria ionica, con temporali stazionari e accumuli pluviometrici eccezionali per il periodo. Secondo le previsioni, si stimano oltre 400 mm di pioggia in zone come il Ragusano, il Siracusano, il Catanese e il Messinese ionico. Anche la Calabria ionica e la Sardegna orientale saranno interessate da precipitazioni abbondanti, con picchi di oltre 150 mm tra giovedì e sabato.
Questa ondata di maltempo presenterà caratteristiche tipicamente autunnali, nonostante il periodo invernale, con venti umidi di scirocco che intensificheranno l’impatto del ciclone sulle regioni più esposte.
Rischio nubifragi e alluvioni
Le caratteristiche di questo ciclone lo rendono particolarmente pericoloso, aumentando il rischio di nubifragi e alluvioni lampo. Le piogge intense e persistenti, unite a temporali stazionari, potrebbero creare situazioni critiche in molte aree del Sud Italia.
Monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni atmosferiche sarà essenziale per affrontare eventuali emergenze. La combinazione tra l’energia accumulata dal ciclone e l’elevata umidità presente nel sistema rende questa fase di maltempo una delle più significative degli ultimi mesi.
Conclusioni
Il meteo di questi giorni richiama l’attenzione sull’importanza di seguire costantemente aggiornamenti e bollettini. Con un ciclone bloccato nel Mediterraneo, il rischio di maltempo estremo rimane elevato, specialmente per il Sud Italia e le isole maggiori.
