Il meteo continua a regalare colpi di scena in questo mese di maggio 2025. Dopo un inizio settimana all’insegna dell’instabilità diffusa su buona parte del territorio nazionale, l’attenzione ora si concentra su una nuova fase di maltempo che si preannuncia particolarmente intensa, soprattutto per alcune aree del Sud Italia.
Ma come evolverà il meteo tra giovedì 15 e venerdì 16 maggio? E quali regioni saranno più colpite?
Instabilità diffusa da Nord a Sud
Già nei giorni scorsi i temporali non sono mancati, con fenomeni che hanno interessato le aree interne del Centro-Sud, le Alpi, le Prealpi e anche alcune zone pianeggianti del Nord Italia. Nella giornata di martedì 13 maggio, il maltempo si è fatto sentire su diverse regioni, con rovesci anche intensi e locali grandinate.
Le previsioni meteo per oggi, martedì 13, indicano una prosecuzione dell’instabilità, specie nelle zone montuose e interne. Le aree appenniniche del Centro-Sud resteranno esposte a temporali anche di forte intensità, così come alcune pianure del Nord e i settori alpini e prealpini.
Una breve tregua prima di una nuova fase di maltempo
Nella giornata di mercoledì 14 maggio, la situazione dovrebbe migliorare leggermente, con fenomeni più localizzati e una minore diffusione dei temporali. Tuttavia, questa tregua sarà breve. Già da giovedì pomeriggio 15 maggio si attende una nuova fase di instabilità, molto più marcata e concentrata su alcune regioni specifiche.
Il peggioramento sarà causato da un vortice instabile di origine atlantica, che si muoverà verso Est e andrà a intensificarsi nel suo transito sul Mediterraneo sud-occidentale e sul Nord Africa. Questo sistema depressionario tenderà poi a collocarsi tra le due isole maggiori e il Sud Italia, determinando 24-36 ore di maltempo severo.
Meteo, le due regioni più a rischio: Sicilia e Calabria
Il cuore dell’azione meteo tra giovedì 15 e venerdì 16 maggio sarà rappresentato dalla Sicilia e dalla Calabria. Queste due regioni, secondo le ultime proiezioni, saranno bersaglio di rovesci e temporali anche molto violenti.
La presenza del minimo depressionario sul Mediterraneo porterà con sé masse d’aria più fresca di matrice continentale. Queste correnti non solo faranno scendere le temperature in maniera sensibile, ma contribuiranno a rinvigorire l’instabilità atmosferica, dando origine a fenomeni meteorologici anche estremi.
Secondo gli ultimi modelli previsionali, gli accumuli pluviometrici potrebbero superare localmente i 200-300 mm entro la sera di venerdì 16 maggio, con una media comunque abbondante compresa tra 40 e 100 mm su molte aree della Sicilia e della Calabria.
Le zone meteo più esposte e i rischi connessi
Le zone maggiormente a rischio sono l’area etnea in Sicilia e la fascia ionica calabrese, comprese le zone appenniniche interne della provincia di Catanzaro e parte del Cosentino settentrionale. In queste aree, la grande quantità di pioggia concentrata in poche ore potrebbe causare criticità idrogeologiche, come allagamenti, frane e smottamenti.
Inoltre, i fenomeni saranno accompagnati da grandinate di media o grande dimensione e colpi di vento intensi, specialmente nelle aree interessate da temporali autorigeneranti o a carattere stazionario. L’energia in gioco sarà alta e non sono da escludere eventi localizzati molto violenti.
Piogge e temporali anche su altre regioni
Non saranno solo Sicilia e Calabria a dover fare i conti con il maltempo. Anche il resto del Sud, il versante medio-adriatico e alcune zone del Lazio centro-meridionale vedranno un’intensificazione dei fenomeni temporaleschi. Al Nord, sebbene l’instabilità sarà più irregolare, si prevedono temporali sparsi sui settori centro-orientali e sulle Prealpi.
Il meteo, quindi, si conferma estremamente dinamico anche per la seconda metà di maggio, con scambi meridiani che favoriscono l’alternanza tra fasi più fresche e instabili e temporanei rialzi termici.
Meteo, previsioni per il weekend
Dopo il picco dell’instabilità previsto tra giovedì 15 e venerdì 16 maggio, il fine settimana potrebbe riportare condizioni meteo un po’ più stabili, almeno parzialmente. Tuttavia, la situazione resta molto fluida e l’evoluzione andrà seguita con attenzione, anche alla luce dei possibili effetti al suolo.
La presenza di un vortice così intenso in una posizione favorevole al richiamo di aria fredda e instabile potrebbe condizionare anche l’avvio della terza decade del mese.
Conclusioni: come comportarsi?
In previsione dell’ondata di maltempo, è fondamentale monitorare gli aggiornamenti meteo locali, evitare spostamenti non necessari nelle aree più a rischio e prestare attenzione alle allerte della Protezione Civile. Il meteo di metà maggio potrebbe avere un impatto importante, in particolare su Sicilia e Calabria, ma anche su altre regioni centro-meridionali.
Le condizioni meteorologiche stanno mostrando una notevole variabilità, con passaggi rapidi da stabilità a fenomeni estremi. Ecco perché è essenziale restare aggiornati e seguire le previsioni con puntualità, soprattutto quando si preannunciano eventi intensi e potenzialmente pericolosi.
