Ciclone Harry: scatta l’allerta meteo rossa oggi. Nubifragi, maltempo e metri di neve. Sicilia, Sardegna e Calabria a rischio elevatissimo
L’Italia si trova ad affrontare una delle fasi meteorologiche più critiche dell’ultimo ventennio. Il Ciclone Harry, una profonda depressione mediterranea nata sui bacini del Nord Africa, sta sferzando il Sud e le Isole Maggiori con una violenza inaudita.

La Protezione Civile ha confermato per oggi, lunedì 19 gennaio 2026, lo stato di allerta meteo rossa su ampi settori della Sardegna e della Sicilia, mentre la Calabria resta sotto osservazione con un’allerta arancione che potrebbe evolvere nelle prossime ore.
Un evento meteorologico estremo: i numeri del Ciclone Harry
Il Ciclone Harry non è una semplice perturbazione invernale. Gli esperti lo definiscono un “Medicane” (Mediterranean Hurricane) o comunque una burrasca di proporzioni storiche. Le caratteristiche tecniche di questo sistema sono impressionanti:
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Venti da tempesta: Raffiche di Scirocco che hanno già toccato i 120 km/h in mare aperto e superano i 100 km/h sulle coste ioniche.
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Precipitazioni torrenziali: Sono attesi accumuli pluviometrici localizzati fino a 300-400 mm in sole 48 ore, specialmente a ridosso dei rilievi della Sicilia orientale e della Sardegna meridionale.
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Onde giganti: Il moto ondoso è in rapida crescita, con onde che potrebbero raggiungere i 9 metri d’altezza, minacciando seriamente le infrastrutture portuali e i centri abitati costieri.
Allerta Rossa: Sardegna e Sicilia nell’occhio del ciclone
In Sardegna, la situazione è definita “critica” dal Genio Civile. L’allerta rossa interessa i settori orientali e meridionali. A Cagliari e in Gallura, i sindaci hanno disposto la chiusura totale di scuole, parchi e cimiteri. Particolare attenzione è rivolta al rischio idrogeologico: la saturazione dei suoli e l’intensità delle piogge potrebbero innescare frane e smottamenti improvvisi.
In Sicilia, l’allerta rossa copre gran parte del versante ionico, tra le province di Messina, Catania e Siracusa. Ad Acireale e in altre località dell’acese, sono state già avviate evacuazioni precauzionali per le abitazioni situate a ridosso del lungomare, a causa del rischio di mareggiate distruttive.
Neve record e isolamento: la situazione in montagna
Non solo pioggia. Il Ciclone Harry, richiamando aria più fredda in quota, sta trasformando i nubifragi in nevicate epiche sui rilievi.
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Sull’Etna: Si attendono metri di neve fresca sopra i 1500 metri, con bufere di vento che rendono impossibile la visibilità e pericolosissimi i fuori pista.
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In Calabria: Sulla Sila e sull’Aspromonte la quota neve è in progressivo calo. Le strade provinciali sono sotto costante monitoraggio per il rischio di gelicidio e cumuli nevosi che potrebbero isolare i centri abitati più alti.
Calabria: Allerta Arancione e primi danni
Sebbene la Calabria sia attualmente in zona arancione, i disagi non mancano. Nel reggino e nel catanzarese si registrano già i primi crolli del manto stradale, come avvenuto a Bivongi (SP95) e nei pressi di Riace. Lo Scirocco sta rendendo proibitivi i collegamenti marittimi: le navi veloci per le Isole Eolie sono state sospese, lasciando l’arcipelago quasi totalmente isolato.
Cosa fare: le raccomandazioni della Protezione Civile
Considerata la gravità dello scenario, le autorità hanno diffuso un vademecum di autoprotezione tassativo:
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Limitare gli spostamenti: Mettersi alla guida solo se strettamente necessario.
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Sicurezza domestica: Evitare i piani interrati e seminterrati; mettere in sicurezza vasi, teloni e oggetti sui balconi.
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Distanza dalle coste: Non avvicinarsi a moli, muretti o spiagge per scattare foto. La forza delle onde è imprevedibile e letale.
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Monitoraggio: Seguire costantemente i canali ufficiali della Protezione Civile e dei Comuni (attivazione dei COC – Centri Operativi Comunali).
Il Ciclone Harry continuerà a imperversare per tutta la giornata di martedì 20 gennaio, con una graduale attenuazione prevista solo a partire da mercoledì. Resta alta la tensione per la tenuta idraulica dei fiumi, con il Flumendosa in Sardegna già sotto stretta sorveglianza.