Allerta meteo 20 gennaio 2026: Sardegna, Sicilia e Calabria sotto assedio. Harry porta maltempo, nubifragi e neve fortissima. Ultimi aggiornamento
L’Italia si appresta a vivere una delle giornate meteorologiche più drammatiche degli ultimi decenni. L’allerta meteo 20 gennaio 2026 è stata ufficialmente elevata al massimo livello in diverse regioni del Sud e delle Isole Maggiori. Il responsabile di questa ondata di maltempo estremo è il ciclone Harry, un profondo vortice depressionario che, dopo essersi formato sulle coste del Nord Africa, sta risalendo il Mediterraneo con una violenza inusitata.

Le previsioni per martedì 20 gennaio delineano uno scenario di estrema criticità per Sardegna, Sicilia e Calabria, territori che si trovano proprio sulla traiettoria diretta della tempesta. La Protezione Civile ha diramato bollettini di allerta rossa e arancione, invitando la popolazione alla massima prudenza.
Ciclone Harry: perché fa paura
Il cuore del sistema perturbato è caratterizzato da un minimo di pressione estremamente basso, che sta innescando venti di burrasca forte e tempesta. La combinazione tra l’umidità del mare e l’aria fredda in discesa dall’Europa orientale sta trasformando Harry in una “bomba meteorologica”.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’allerta meteo 20 gennaio 2026, i fenomeni non saranno solo intensi ma anche estremamente persistenti, aumentando esponenzialmente il rischio idrogeologico.
Sardegna: Allerta Rossa e venti da uragano
La Sardegna è stata la prima regione a essere colpita dalla furia del ciclone. Per la giornata di domani, 20 gennaio, la Protezione Civile regionale ha confermato l’allerta rossa su gran parte dei settori orientali e meridionali.
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Gallura e Ogliastra: Sono previsti accumuli pluviometrici che potrebbero superare i 150-200 mm in poche ore.
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Venti e Mareggiate: Lo Scirocco soffierà con raffiche superiori ai 100-110 km/h. Le coste esposte a Est vedranno onde alte fino a 8 metri, con un rischio elevatissimo di erosione costiera e danni alle infrastrutture portuali.
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Misure di emergenza: Molti comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per la giornata di martedì. Strade come la Statale 195 sono sotto costante monitoraggio per il rischio di allagamenti.
Sicilia e Calabria: Nubifragi e neve record
Se la Sardegna combatte contro il vento e la pioggia, la Sicilia e la Calabria si preparano a un evento che molti meteorologi definiscono “storico”. L’allerta meteo 20 gennaio 2026 per queste regioni riguarda tre fronti: acqua, vento e neve.
Nubifragi e Alluvioni lampo
La Sicilia orientale (Messinese, Catanese e Siracusano) e la Calabria ionica (Reggino, Vibonese e Catanzarese) sono sotto scacco. I modelli indicano “piogge monsoniche” capaci di scaricare al suolo la pioggia di un intero semestre in meno di 24 ore. Ad Acireale e in altre zone del catanese sono già iniziate le prime evacuazioni preventive.
La “Bomba di Neve”
L’aspetto più incredibile dell’allerta del 20 gennaio è la quota neve. Mentre le coste saranno sferzate dalla pioggia, l’Appennino Calabro e l’Etna vedranno cadere quantità industriali di neve.
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In Calabria: Neve abbondante a partire dai 700-800 metri.
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In Sicilia: Sull’Etna si prevedono accumuli fino a 4 metri di neve fresca sopra i 2000 metri, un dato che potrebbe segnare un record per il mese di gennaio.
Bollettino Protezione Civile: i livelli di criticità
Il bollettino per l’allerta meteo 20 gennaio 2026 suddivide l’Italia in due: un Settentrione protetto dall’alta pressione e un Meridione flagellato dal ciclone.
| Regione | Livello Allerta | Fenomeni Principali |
| Sardegna | ROSSA | Piogge torrenziali, Vento oltre 100km/h |
| Sicilia | ROSSA | Nubifragi, Neve record, Mareggiate |
| Calabria | ARANCIONE/ROSSA | Forti temporali, Neve a bassa quota |
| Basilicata/Puglia | GIALLA | Piogge persistenti, Vento forte |
Nota per i cittadini: In caso di allerta rossa, è fondamentale evitare gli spostamenti non necessari, non sostare in prossimità di fiumi o sottopassi e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e dei sindaci.
Previsioni per le altre regioni
Mentre il Sud è sotto assedio, il resto d’Italia vivrà una situazione più tranquilla ma gelida.
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Nord Italia: Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso. Le temperature minime subiranno un tracollo, con gelate diffuse in pianura.
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Centro Italia: Tempo asciutto sulla Toscana e sul Lazio, mentre sul versante Adriatico (Marche e Abruzzo) si avvertirà un aumento della nuvolosità a causa dei venti freddi da Nord-Est (Grecale), con possibili deboli nevicate sui rilievi appenninici.
Conclusioni e consigli utili
L’allerta meteo 20 gennaio 2026 rappresenta una sfida per il sistema di Protezione Civile. Il ciclone Harry non va sottovalutato: la velocità con cui la pressione sta crollando indica che i fenomeni potrebbero essere persino più violenti di quanto previsto inizialmente dai modelli matematici.
Cosa fare durante l’allerta?
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Monitoraggio: Seguite i canali social della Protezione Civile e i siti ufficiali dei vostri Comuni.
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Sicurezza domestica: Chiudete bene infissi e verande; mettete al sicuro vasi o oggetti esposti al vento.
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Spostamenti: Se abitate in Calabria, Sicilia o Sardegna, utilizzate l’auto solo per emergenze indifferibili.
L’evoluzione del maltempo del 20 gennaio verrà seguita ora dopo ora. Restate sintonizzati per gli ultimi aggiornamenti in tempo reale sulla traiettoria del ciclone Harry e sulla situazione neve al Sud.