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Temporali · 20 Luglio 2026 ore 17:20

Il meteo cambia: arrivano forti temporali al Nord ma calo termico generalizzato

L'anticiclone africano cede il passo a correnti atlantiche più fresche. Temporali organizzati investono le Alpi e le pianure del Nord tra il 21 e il 23 luglio, mentre le temperature calano fino a 10°C al settentrione.

Gianfranco Spensieri In redazione Gianfranco Spensieri
Il meteo cambia: arrivano forti temporali al Nord ma calo termico generalizzato

Dopo una lunga fase dominata dall’anticiclone africano e da temperature ben oltre le medie stagionali, il meteo sull’Italia è pronto a cambiare volto. L’ingresso di una saccatura atlantica, alimentata da aria più fresca proveniente dall’Europa centro-settentrionale, determinerà un deciso aumento dell’instabilità sulle regioni settentrionali, dove si svilupperanno temporali anche di forte intensità. Contestualmente inizierà un graduale ma sensibile calo delle temperature, destinato a coinvolgere quasi tutta la Penisola nel corso dei prossimi giorni. Si tratterà di un cambiamento atteso, capace di interrompere una delle fasi più calde dell’estate e di riportare valori termici più vicini alle medie del periodo.

Temporali in intensificazione al Nord: attenzione a grandine e raffiche di vento

Il peggioramento prenderà forma già dalle prime ore della giornata sulle Alpi e sulle Prealpi, dove i contrasti tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e quella più fresca in quota favoriranno la rapida formazione di imponenti celle temporalesche. Nel corso delle ore i fenomeni tenderanno poi a estendersi verso le pianure del Nord, coinvolgendo in particolare Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.

I temporali potranno risultare localmente violenti, accompagnati da grandinate di medie dimensioni, intensa attività elettrica e raffiche di vento capaci di superare i 70-90 km/h nei casi più intensi. Le precipitazioni potrebbero risultare molto abbondanti in tempi brevi, aumentando il rischio di allagamenti nei centri urbani e di criticità lungo la rete stradale, specialmente durante gli spostamenti pomeridiani e serali.

Perché cambia il tempo? Il ruolo dell’aria fresca in arrivo dall’Europa

L’evoluzione meteorologica è legata all’indebolimento dell’anticiclone subtropicale che, nelle ultime settimane, ha garantito condizioni di stabilità quasi assoluta su gran parte dell’Italia. L’arrivo di correnti atlantiche più fresche riuscirà infatti a scalfire il campo di alta pressione, creando un marcato contrasto termico con l’aria molto calda e ricca di umidità accumulata nei bassi strati.

È proprio questo contrasto a rappresentare il carburante ideale per la nascita di temporali organizzati, spesso caratterizzati da elevata energia convettiva. In piena estate, infatti, il passaggio di una massa d’aria relativamente fresca sopra un suolo fortemente riscaldato può favorire fenomeni anche intensi e localmente severi.

Fenomeni localmente intensi nelle aree più esposte

Le aree alpine e prealpine saranno le prime a essere interessate, ma nel corso della giornata i temporali potranno organizzarsi in vere e proprie linee temporalesche in movimento verso est e sud-est. Non si escludono episodi di downburst, ovvero improvvise raffiche di vento discendenti, oltre a grandinate che potrebbero provocare danni alle colture e alle automobili lasciate all’aperto.

I fenomeni, come spesso accade durante la stagione estiva, saranno distribuiti in maniera irregolare: alcune località potrebbero registrare accumuli pluviometrici molto elevati, mentre zone vicine potrebbero ricevere soltanto deboli precipitazioni.

Il calo delle temperature coinvolgerà gran parte d’Italia

Oltre ai temporali, l’effetto più evidente del cambiamento sarà rappresentato dal progressivo abbassamento delle temperature. Al Nord le massime potranno diminuire anche di 8-10°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, riportandosi diffusamente tra 26 e 30°C.

Anche il Centro beneficerà di un clima decisamente più gradevole. Marche, Umbria e Abruzzo potranno essere interessati da rovesci sparsi, soprattutto nelle aree interne e lungo la dorsale appenninica, mentre sul versante tirrenico prevarranno condizioni più soleggiate. Le temperature perderanno mediamente tra 4 e 7°C, rendendo il caldo molto più sopportabile.

Al Sud e sulle Isole Maggiori il cambiamento arriverà in maniera più graduale. Qui il tempo resterà prevalentemente stabile e soleggiato, ma le correnti settentrionali inizieranno lentamente a ridimensionare anche le temperature massime. Soltanto le zone interne della Sicilia e della Sardegna potranno ancora raggiungere valori prossimi ai 37-39°C, mentre sul resto del Meridione il caldo inizierà lentamente ad attenuarsi.

Notti più fresche e maggiore comfort dopo giorni di afa

L’arrivo di aria meno calda produrrà effetti evidenti anche durante le ore notturne. Dopo diverse notti tropicali, con temperature rimaste abbondantemente sopra i 22-24°C, i valori minimi tenderanno progressivamente a diminuire, favorendo un miglior riposo soprattutto nelle grandi città e nelle pianure interne.

Anche i livelli di umidità subiranno una graduale diminuzione, contribuendo a migliorare sensibilmente la percezione del caldo. Il comfort climatico aumenterà in modo particolare nelle ore mattutine e serali, quando tornerà a essere possibile beneficiare di un’aria decisamente più fresca rispetto agli ultimi giorni.

La tendenza: estate ancora protagonista ma senza eccessi

Secondo le ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici, il peggioramento più intenso dovrebbe concentrarsi nell’arco di 24-48 ore. Successivamente il tempo tenderà gradualmente a migliorare, ma difficilmente assisteremo a un immediato ritorno dell’anticiclone africano con la stessa forza osservata nella fase precedente.

L’estate continuerà naturalmente a dominare lo scenario italiano, ma con caratteristiche più equilibrate. Le temperature dovrebbero mantenersi generalmente in linea con le medie climatiche del periodo, alternate a brevi passaggi instabili soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo l’arco alpino. Una situazione che, almeno per il momento, sembra scongiurare nuove e prolungate ondate di caldo estremo e che potrebbe garantire un clima decisamente più vivibile su gran parte della Penisola.

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